«Camper non vuol dire degrado»
L’associazione camperisti sullo spostamento dell’area da viale Repubblica
ORISTANO. L’area camper trasloca da Sa Rodia e questo ormai non è più una novità. Ma la battaglia a favore del decoro urbano nel prolungamento di viale Repubblica lascia qualche attrito dietro di sè. I camperisti oristanesi hanno gradito poco il modo in cui il Comune ha comunicato la decisione di chiudere i rubinetti nella zona della cittadella sportiva, ma non perché non condividano la scelta, quanto perché questa è stata prospettata come un tentativo di ripristinare l’ordine e la pulizia in un luogo in cui invece regnano l’assenza di regole e la sporcizia.
Giuseppe Piras che è uno dei componenti dell’associazione oristanese che riunisce i proprietari dei camper così spiega la situazione del prolungamento di viale Repubblica: «Esistono dei problemi in quella zona, ma non è corretto dipingerci come coloro che li creano. Molti dei camper e delle roulotte che si trovano nel prolungamento, sono diventate delle vere e proprie abitazioni. Ci sono persone che vi abitano, perché non hanno altre possibilità e questo ovviamente il Comune non lo può trascurare, è invece sbagliato scaricare la colpa su di noi».
Il degrado quindi non è figlio del passaggio dei camper, per quanto il loro numero aumenti in maniera esponenziale durante l’estate. Sul fatto poi che sia in arrivo l’area a pagamento, gli associati oristanesi non mostrano contrarietà: «Ben venga un bando per garantire un servizio migliore – prosegue Giuseppe Piras –. Paghiamo in tutta Europa, salvo rari casi e non abbiamo nulla in contrario rispetto a questa decisione che sicuramente avrà i suoi vantaggi».
Il Comune infatti bandirà a breve la gestione delle aree camper. Una nascerà nel camping di Torregrande e andrà ad aggiungersi a quella del parcheggio retrostante il campo Tharros che già esiste. Sparirà invece quella del prolungamento di viale Repubblica.
Enrico Carta
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