Scuola, verso il Polo unico diffuso
Planargia e Montiferru, raggiunto l’accordo tra i sindaci per un nuovo modello di organizzazione
BOSA. A Suni la scuola dell’infanzia (asilo), a Scano Montiferro quella primaria (elementari), a Tresnuraghes la scuola secondaria di primo grado (medie), con l’innesto di Cuglieri dove sui banchi studieranno gli alunni della scuola dell’infanzia e della secondaria di primo grado, e che porta a casa l’impegno ad attivarsi per la creazione di una sezione di scuola superiore legata all’offerta del polo universitario con sede a Scano Montiferro.
Questo il progetto “Polo unico diffuso Unione e Comune di Cuglieri,” deciso all’unanimità i sindaci dell’Unione dei Comuni Planargia-Montiferru presieduta nei giorni scorsi dal sindaco di Sagama, Giovanni Antonio Cuccui. Il tutto messo nero su bianco in una delibera già inviata alla Regione, per la precisione alla Direzione generale della presidenza, struttura tecnica dell’Unità di missione del progetto Iscol@.
Un atto che dovrà ora tradursi in un “Documento preliminare di progettazione (Dpp)”, previa approvazione in ogni singolo Comune aderente, che poi andrà inviato a Cagliari entro il 31 dicembre. A meno di non voler rinunciare ai corposi finanziamenti a disposizione, che si traducono in quattro milioni di euro, utili a rendere funzionali i plessi di Suni, Tresnuraghes e Scano, creare negli altri paesi i laboratori, dare vita ad un sistema di scuolabus gestito dall’Unione e avviare il progetto didattico, alcuni degli indirizzi.
Insomma, un’occasione unica, soprattutto per una zona dove il continuo calo di residenti e quozienti di natalità, mina di fatto la sopravvivenza delle scuole (molte già chiuse da tempo) nei piccoli paesi.
Numerosi quindi gli incontri e i tavoli di lavoro tra i sindaci del territorio per cercare di trovare un’intesa, senza contare l’arrivo il 26 giugno a Bosa del presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru e le riunioni più tecniche Cagliari il 3 e 20 novembre, queste ultime con la struttura dell’Unità di missione che si occupa del progetto Iscol@.
Ufficio che già da metà settembre 2015 aveva sollecitato però una decisione chiara e definitiva, mentre da queste parti si valutavano ancora le soluzioni del polo unico e del polo diffuso. Nubi che si sono diradate nell’ultima assemblea anche grazie all’impegno del presidente Giovanni Antonio Cuccui. Che ha proposto all’assemblea, alla luce degli incontri tecnici negli uffici della Regione a Cagliari, la soluzione del polo unico diffuso.
Votata appunto all’unanimità dai presenti, con in aggiunta l’assenso di Cuglieri (che ancora non fa parte formalmente dell’Unione). Mossa che porta il totale di alunni da quota 312 a 459 nei paesi tra l’altopiano della Planargia e il massiccio occidentale del Montiferru.
Mentre Bosa (il sindaco Luigi Mastino è uscito prima della votazione finale), dove le classi dall’asilo alle superiori non hanno problemi di numeri, è sede della dirigenza didattica a cui fanno capo tutti i plessi inclusi nell’attuale progetto.
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