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Oristano

Tentato omicidio alla Sartiglia: giovane perse la vista a un occhio, 8 anni all'aggressore

Il materiale sequestrato dalla polizia dopo l'aggressione alla Sartiglia
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Il materiale sequestrato dalla polizia dopo l'aggressione alla Sartiglia

La corte d'appello ha confermato la condanna per Tiziano Porru, il macellaio di Silì che ferì Alessandro Murru di Donigala

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ORISTANO. Otto anni erano e otto restano. La corte d’appello non cambia di una virgola la sentenza di primo grado sull’aggressione che avvenne in piazza Cattedrale al termine della Sartiglia del 2014, quando Tiziano Porru, macellaio di 28 anni di Silì, ferì il giovane di Donigala, Alessandro Murru.

Al termine di un banale alterco, quest’ultimo fu colpito con un punteruolo, un arnese utilizzato proprio in macelleria e la ferita costò al ragazzo la perdita della vista ad un occhio.

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Tiziano Porru fu condannato a otto anni in primo grado con il rito abbreviato, pena che è rimasta identica ieri, giovedì 3, anche al termine dell’appello presentato e discusso dall’avvocato difensore Carlo Figus che aveva chiesto una modifica della condanna ipotizzando che non ci si trovasse di fronte a un tentato omicidio ma a delle lesioni.

Questa tesi non ha fatto breccia nei giudici sin dal primo grado di giudizio, quando era stata decisa anche una provvisionale di 36mila euro a parziale risarcimento del danno. Alessandro Murru si era infatti costituito parte civile attraverso l’avvocato Simona Zonchello. (e.c.)

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