Videosorveglianza, decise le postazioni delle telecamere
Bosa, la giunta indica i punti dove collocare gli apparecchi Per il momento saranno installati cinque occhi elettronici
BOSA. Prima di vedere il sistema operativo bisognerà probabilmente attendere ancora qualche tempo. Ma, alla luce di quanto accaduto nella notte del venti novembre tra le vie Lungotemo e Lamarmora, il progetto sulla videosorveglianza sembra prendere la strada di una ulteriore accelerata in riva al Temo, considerato che la giunta municipale nei giorni scorsi ha rimesso mano alla delibera con gli indirizzi sul posizionamento di cinque telecamere da installare nell’area urbana. A fine agosto, sull’onda del raid vandalico nella parte alta di Sa Costa, infatti l’esecutivo aveva già dato disco verde al progetto. Stanziando i fondi a disposizione e indicando i punti di massima da sottoporre a monitoraggio con l’attivazione di telecamere. Allora individuati nel Corso, in piazza Nassirya, sul Lungomare Mediterraneo a Bosa Marina, in piazza Dante, Viale Alghero e rione Caria a Bosa. Con a disposizione 25mila euro, utili all’acquisto e installazione per ora di cinque telecamere e della postazione di registrazione e gestione dell’impianto. Modulare, considerato che alle videocamere preventivate se ne potrebbero aggiungere numerose altre in futuro, da collegare alla postazione gestita da corpo di Polizia municipale in collaborazione con le forze dell’ordine. L’esecutivo intende perseguire gli obiettivi della tutela della sicurezza, alla luce dei fatti accaduti negli ultimi mesi, in particolare dopo l’attentato incendiario all’indirizzo delle auto del sindaco e della famiglia Mastino. Per questo la giunta ha approvato nei giorni scorsi quella che con tutta probabilità è la posizione definitiva degli occhi elettronici di controllo, che saranno collocati in varie postazioni ai quattro accessi di Bosa: dalla statale 129 bis, Turas, Montresta e Alghero stabilisce la nuova decisione, permettendo di controllare il flusso di veicoli in ingresso ed in uscita dall’abitato. Mentre una quinta telecamera vigilerà su piazza Nassirya, in questo caso “Con lo scopo di monitorare 24 ore su 24 una zona centrale e nevralgica del centro abitato, caratterizzata da intenso flusso di veicoli e persone, interessata nell'intero arco dell'anno da manifestazioni ed eventi che ne rendono auspicabile un'intensa attività di vigilanza e controllo anche da remoto”. Senza contare che proprio dalla piazza sulla sponda sinistra del Temo fino al Lungotemo su quella destra, proprio di fronte a via Lamarmora, si trova il ponte pedonale costruito qualche anno fa e utilizzato da numerosi turisti e cittadini. Luoghi quindi ritenuti strategici, in questa prima fase di forse imminente acquisto delle attrezzature e posa in opera del sistema.
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