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GHILARZA

“Consumi sicuri” di Abbanoa con 1.759 nuovi contatori

“Consumi sicuri” di Abbanoa con 1.759 nuovi contatori

GHILARZA. Dopo Sedilo e Abbasanta è la volta di Ghilarza. Ad inizio settimana si è spostata nel capoluogo del Guilcier la campagna Consumi certi avviata da Abbanoa con il piano di ammodernamento dei...

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GHILARZA. Dopo Sedilo e Abbasanta è la volta di Ghilarza. Ad inizio settimana si è spostata nel capoluogo del Guilcier la campagna Consumi certi avviata da Abbanoa con il piano di ammodernamento dei contatori. In paese saranno installati 1759 nuovi rilevatori di consumi idrici sul totale di 2423 utenze. La sostituzione si è resa necessaria per garantire l’efficienza delle apparecchiature e di conseguenza l’affidabilità nella rilevazione dei consumi. Il gestore idrico ha constatato infatti che dopo dieci anni le rilevazioni dei contatori sono sottostimate rispetto ai consumi reali e che il margine d’errore cresce ogni anno del 10 per cento dei consumi giornalieri effettuati in un’abitazione civile. Un rischio che evidentemente a Ghilarza interessa il 73% delle utenze. «Se i clienti non dovessero essere in casa al momento del passaggio dei tecnici – fanno sapere da Abbanoa – sarà lasciata una comunicazione contenente la matricola e la lettura del contatore sostituito che farà fede per la successiva fatturazione. In un’ottica di completa trasparenza dell’attività, gli operatori eseguiranno la rilevazione fotografica del contatore sostituito in modo da prevenire eventuali contestazioni». Contemporaneamente alle operazioni di rimpiazzo saranno effettuate le letture con l’ausilio di palmari elettronici su cui vengono caricati i dati. Negli stessi giorni in cui Abbanoa avviava in paese la campagna sui consumi certi il Consiglio comunale ghilarzese modificava il parere della prima ora espresso sullo statuto dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna, subentrato all’Aato per l’organizzazione del servizio idrico integrato. Nella seduta di fine ottobre l’assemblea civica aveva bocciato con voto unanime l’ordinamento interno dell’Egas. Un’iniziativa provocatoria, assunta per lanciare un segnale sul malcontento degli utenti e dell’amministrazione alimentato dalla gestione del servizio da parte di Abbanoa, cui venivano imputati troppi disservizi nell’ erogazione dell’acqua e eccessivi ritardi negli interventi di manutenzione. Ne è seguito un incontro con l’amministratore delegato dell’azienda idrica al quale sono state esposte le ragioni di quella presa di posizione accompagnate da osservazioni e richieste. La proposta di statuto è quindi tornata in aula e questa volta la maggioranza di Defrassu ha detto “sì”.

Maria Antonietta Cossu

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