Sicurezza in mare nel nome di Enzo
Gli amici del ragazzo morto a San Giovanni vanno avanti L’associazione vuole predisporre un piano di salvamento
ORISTANO. Se si chiama prevenzione ci sarà un motivo, anche perché la cura non esiste come sanno bene gli amici di Enzo Curtale, l’angelo del mare morto l’estate scorsa a San Giovanni di Sinis. Il suo nome, che rivive oggi nell’associazione, è sinonimo di eroe. Ma questo non basta e così quegli stessi amici che l’hanno pianto, d’accordo con i familiari, hanno scelto di seguire le sue orme che nemmeno il mare in tempesta è riuscito a cancellare dopo il suo gesto che gli è costato la vita per salvare quelle dei turisti che, il giorno di Ferragosto, si erano gettati nel mare in tempesta per un bagno troppo pericoloso.
Nelle scorse settimane, l’associazione Enzo Curtale ha iniziato la sottoscrizione di fondi e dato vita a una prima manifestazione che ha coinvolto gli istituti comprensivi scolastici numero 2 e 4 in attività culturali e sportive, le squadre di calcio dell’Othoca, dei Frassinetti e della Virtus Santa Giusta e l’Istituto d’arte Carlo Contini dov’è nato, grazie al lavoro congiunto di alunni e professori, il logo che l’associazione Enzo Curtale farà proprio. E poi c’è stata tanta musica dal vivo grazie alla collaborazione dei responsabili dello Spazio Giovani.
«Questo è stato solo il primo passo – spiega Federico Figus, amico di Enzo Curtale e ora presidente dell’associazione –. Stiamo cercando di coinvolgere più persone possibile e siamo arrivati a quota 150 soci. L’evento è stato fatto per ricordare Enzo e fare in modo che la grandezza del suo gesto influenzi positivamente le nuove generazioni. È questo il motivo per cui ci siamo rivolti prima di tutto alle scuole».
Al primo passo seguirà il secondo già venerdì, perché l’idea è proprio quella di prevenire eventuali rischi. Un cartello all’ingresso della spiaggia che indichi che il litorale non è vigilato non può certo bastare. Così l’associazione vorrebbe arrivare ad offrire un piano di sicurezza provinciale facilmente attuabile. Venerdì ci sarà un incontro con i responsabili dell’Associazione nazionale per il salvamento a mare che da Genova saranno a Oristano. Ovviamente questo ha un costo, per cui servirà una collaborazione più ampia possibile, magari come quella offerta dall’Istituto d’arte, la cui studentessa Elisa Turnu seguita dai professori Francesco Casale e Rita Putzolu e Giuseppina ha ideato il logo con un’ancora stilizzata che ha anche la forma di un omino con le iniziali di Enzo Curtale. L’eroe di San Giovanni di Sinis. (e.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
