Bosa, finalità e progetti del nuovo assessore
A pochi giorni dalla sua nomina, Silvia Tanda definisce le priorità del mandato «Ma senza la partecipazione dei cittadini, impossibile raggiungere gli obiettivi»
BOSA. Con la firma del decreto da parte del sindaco Mastino, la giunta comunale passa ufficialmente da quattro a cinque componenti.
Il neo assessore Silvia Tanda mette le mani avanti e fa capire che il suo lavoro potrà essere realizzato solo con il concorso di tutti.
«I problemi della città non si risolvono con sei o dodici amministratori, ma con il lavoro di ottomila persone” spiega l’assessore che avrà deleghe complesse come decoro urbano, verde pubblico, sport, agricoltura, pesca, rapporti con il personale.
Insomma, «è necessario chiedere sempre il supporto dei cittadini, come pure coinvolgerli nelle iniziative concrete” la filosofia di fondo che anima le priorità d’azione di Silvia Tanda. Alcune ben chiare in termini di progetti, altre ancora da concordare in giunta dopo opportuni approfondimenti (su agricoltura, pesca e rapporti con il personale, per la precisione). «Negli ambiti di decoro urbano, verde pubblico e sport intendo continuare sulla linea del lavoro già iniziato. Sul decoro urbano ad esempio, ritengo necessario che tutti si sentano consapevoli dell’importanza di certe iniziative, e partecipino alla loro realizzazione. Ho già alcune idee di cui discuterò presto in giunta», l’annuncio.
Sullo sport Silvia Tanda prende ad esempio l’impegno di “Bosa in movimento”, iniziativa varata la scorsa primavera e che, annuncia, verrà riproposta anche nel 2016, ampliata da nuove discipline ed un più lungo calendario di appuntamenti. «Dove lo sport si lega al decoro urbano e al verde pubblico. Perché questa manifestazione, oltre ad offrire un ventaglio di possibilità di movimento a chi magari non frequenta palestre e impianti, ha come scenario le piazze e gli angoli verdi della nostra città. Che vanno quindi sempre mantenuti puliti e fruibili, da tutti, con un ritorno evidentemente anche di immagine turistica».
«Il verde pubblico è compito del comune – ammette – ma è ormai chiara la necessità di cooperazione. Offerta, ad esempio, anche dall’iniziativa di adottare aiuole o spazi nella nostra città, che vede già un buon riscontro per adesioni». Insomma, «tutti devono sentire Bosa come propria, riacquistare il senso di comunità, partecipando attivamente alle iniziative. Per questo chiederò sempre il supporto e la collaborazione dei cittadini», conclude Silvia Tanda.
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