La Nuova Sardegna

Oristano

Il Tar respinge il ricorso, l’aggiudicazione è regolare

di Enrico Carta
Il Tar respinge il ricorso, l’aggiudicazione è regolare

Il Comune vince e può assegnare in via definitiva i lavori per la ristrutturazione Bocciate le motivazioni della ditta All Together: la commissione ha lavorato bene

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ORISTANO. Il ricorso affonda, la piscina torna a galla. Il Tar ha ritenuto non valide le motivazioni della ditta che aveva presentato opposizione all’assegnazione dell’appalto per la ristrutturazione della struttura sportiva comunale e l’amministrazione può così andare avanti e tirare un grosso sospiro di sollievo. Con l’assegnazione dell’appalto in bilico, per via della causa al Tar, il Comune aveva già predisposto un piano B e si stava preparando, nell’eventualità di un accoglimento del ricorso, a richiedere un mutuo che avrebbe comunque avuto pesanti conseguenze per il bilancio.

Invece tutto può andare avanti senza bisogno di imboccare strade secondarie e tortuose. La documentazione definitiva può essere ora consegnata agli uffici regionali che così avranno tutto il necessario per trasferire i soldi (un milione e trecentomila euro) nelle casse comunali. L’aggiudicazione definitiva dell’appalto era stata infatti sospesa in autotutela dal dirigente del settore Lavori pubblici, Walter Murru, nel momento in cui la ditta All Together aveva presentato il ricorso al Tar avanzando forti dubbi sulle modalità con cui la commissione aggiudicatrice aveva lavorato. Questa aveva infatti deciso di assegnare il lavoro e la gestione per 29 anni all’associazone temporanea di imprese cagliaritane Raffaello Pellegrini e Acquasport.

Il caso era finito anche in consiglio comunale dopo che la All Together aveva fatto richiesta di accesso agli atti. I consiglieri Marco Piras e Mariangela Massenti avevano presentato un’interrogazione, con il primo che non aveva ritenuto sufficienti i chiarimenti dati dall’assessore e dallo stesso dirigente. Intanto si era arrivati al ricorso al Tar che aveva bloccato tutto l’iter, sino al momento in cui gli stessi giudici avevano respinto la richiesta di sospensiva dell’appalto. Questo aveva consentito di portare avanti la pratica, ma ovviamente per precauzione non si era andati sino all’aggiudicazione definitiva che potrà essere fatta solo da questo momento senza correre alcun tipo di rischio.

Il Tar ha infatti chiarito che la commissione aggiudicatrice guidata dal dirigente Walter Murru ha lavorato in piena efficienza e nel rispetto delle regole e che l’aggiudicazione alla Acquasport è corretta.

Il caso giudiziario potrà anche andare oltre ed un appello potrà essere proposto al Consiglio di Stato, ma con il primo pronunciamento, il Comune che era assistito in udienza dall’avvocato Gianna Caccavale ha le spalle ampiamente coperte. Ora deve solo viaggiare a marce alte per bruciare le tappe visto che la città è senza l’impianto da quasi nove mesi e che i lavori si protrarranno per un tempo alquanto lungo. La corsa ad ostacoli, almeno dal punto di vista burocratico, è però conclusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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