Sempre più donne medico I dottori sono oltre 900
Cerimonia di benvenuto dei nuovi laureati all’Ordine dei chirurghi e odontoiatri Con loro festeggiato anche Salvatore Forresu per i cinqunt’anni di professione
ORISTANO. Sono sempre più numerose le donne medico iscritte all’Ordine provinciale di Oristano. È emerso nel corso dell’annuale cerimonia di benvenuto ai nuovi laureati e la festa dei 50 anni di laurea dei medici del territorio, tenuta nei giorni scorsi nella sala conferenze dell’ospedale San Martino.
Degli oltre novecento iscritti 798 all’albo dei medici chirurghi e 103 a quello degli odontoiatri), 454 sono uomini e 398 le donne. Se però si considerano i dati in riferimento agli iscritti di età compresa fra i 25 e i 45 anni, risulta che il 68 per cento sono donne ed appena il 32 maschi. Insomma, quella del medico sta diventando anche in questa parte di Sardegna un a professione sempre più al femminile.
Non è un caso dunque, che fossero donne la maggioranza dei diciassette nuovi laureati, festeggiati durante la cerimonia: Paola Diana, Antonella Coratza, Elena Flore, Alessio Sanna, Sebastiano Mura, Francesco Bonu, Michela Anardu, Sabrina Porta, Alessandro Murgia, Andrea Casano, Deborah Manca, Sara Melis, Elena Murgia, Alberto Pisano, Stefania torchia, Nicola Usai e Alessandro Schirru.
È stata anche l’occasione per fare gli auguri a Salvatore Forresu, che la laurea la conseguì mezzo secolo fa e che nel corso della manifestazione, ha voluto dedicare una serie di ricordi di cinquant’anni di carriera, dedicati alla cura della salute dei suoi pazienti.
Una festa che è stata anche occasione per discutere dei temi importanti della professione e del ruolo dell’Ordine. «Innovazione e deontologia sono infatti le due parole cardine sulle quali far ruotare il futuro dell’ente, senza dimenticare l’innovazione tecnologica , alla base dello sviluppo qualitativo della professione», si legge in una nata. «L’Ordine – ha infatti sottolineato il Presidente, Antonio Sulis – per essere realmente efficace deve essere al passo con i tempi, deve informare e formare i propri iscritti, assolvendo a pieno la sua funzione di ente dello Stato».
Nel corso della serata si è parlato anche di riforma della sanità, vista positivamente dall’Ordine dei medici oristanese «a patto che sia supportata dai finanziamenti – ha detto ancora Sulis – se non si tutela l’assistenza con i finanziamenti, difficilmente si otterranno risultati. Nella ricerca di questi fondi, è bene che si intervenga prima sugli sprechi e solo in ultima ratio sui ticket».
Alla cerimonia era presente anche il vice sindaco Giuseppina Uda, che oltre a portare i saluti dell’Amministrazione comunale, ha anche ricordato l’importanza del ruolo svolto dall’Ordine dei medici e dai professionisti che ne fanno parte «Fate un mestiere bellissimo e importantissimo - ha detto – la Costituzione stessa tutela il diritto alla salute e voi, come medici, lo coltivate. Il sacrificio che sottende il lavoro che svolgete da fiducia e speranza alla nostra società».
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