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Oristano

Sorradile vuole diventare un borgo d’arte

Sorradile vuole diventare un borgo d’arte

Il paese si prepara ad accogliere gli artisti Andrew Vicari e Norma Trogu, iniziativa rivolta ai giovani

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SORRADILE. Cultura, paesaggio urbano e natura si coniugano con il progetto “Un impegno d’amore e d’arte” curato dal Comune per esaltare le peculiarità del territorio attraverso la pittura ma anche per scoprire e valorizzare il talento dei giovani, creare occasioni di scambio e di crescita artistica.

Con questa iniziativa Sorradile, piccolo ma attivissimo centro sulle sponde del lago Omodeo, si candida al ruolo di borgo dell’arte. Lo fa preparandosi ad accogliere due maestri del calibro di Andrew Vicari e Norma Trogu. Nel mese di marzo il pittore gallese realizzerà una tela con l’ effige dell’Assunta che sarà donata alla Diocesi di Oristano e un dipinto sul paesaggio lacustre che rimarrà in paese.

Al fianco di Vicari lavoreranno tre allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che parteciperanno a uno stage di alcuni giorni insieme a una decina di studenti di un istituto d’arte dell’isola.

Le tele realizzate dai ragazzi saranno vendute per finanziare un viaggio di studio ai giovani apprendisti. Prima ancora le opere saranno esposte in una serie di mostre itineranti tra Sorradile e Oristano.

Il coordinamento e la parte divulgativa del progetto saranno affidati al giornalista Nino Carta, direttore del magazine Carta Capital di San Paolo del Brasile.

Nell’iniziativa saranno coinvolti anche gli alunni dell’istituto comprensivo di Abbasanta, che attraverso un concorso di idee forniranno spunti artistici agli stagisti, ai quali spetterà il compito di tradurre su tela l’ispirazione attinta dalla fantasia e dall’ immaginazione delle giovani menti.

I più piccoli, inoltre, parteciperanno a un laboratorio creativo con la pittrice argentina Norma Trogu. Nel programma, che dipenderà dai finanziamenti chiesti al Banco di Sardegna e alla Regione, s’ inseriscono le visite guidate al patrimonio storico, architettonico, archeologico e religioso del borgo. Insomma, ancora una interessante iniziativa culturale da realizzare nel paese sempre più al centro di benefici scambi culturali con indubbi effetti positivi sul ritorno turistico.(mac)

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