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Personale ridotto per ferie, proteste all’ufficio postale

Personale ridotto per ferie, proteste all’ufficio postale

SEDILO. Ufficio postale di corso Eleonora, ore 10: sala d’ attesa affollata, lunghe code allo sportello e un solo dipendente a servire la clientela. Ore 11: la situazione è immutata. Alcuni utenti...

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SEDILO. Ufficio postale di corso Eleonora, ore 10: sala d’ attesa affollata, lunghe code allo sportello e un solo dipendente a servire la clientela.

Ore 11: la situazione è immutata. Alcuni utenti sono gli stessi che attendevano il proprio turno un’ora prima, altri sono ritornati dopo aver rinunciato per una o due volte. Altri cittadini si sono aggiunti nel frattempo.

Alle 13,30 la fila si è ridotta, ma solo perché di lì a un quarto d’ora si chiude e difficilmente qualcun altro varcherà la soglia dell’edificio. Scene di disagi quotidiani. Salvo qualche eccezione, da più di una settimana sono all’ordine del giorno e si ripeteranno sino alla fine dell’anno.

L’origine dell’inconveniente è sempre la stessa: Poste italiane non sostituisce i dipendenti che devono esaurire le ferie e il dipendente superstite deve svolgere il doppio delle operazioni giornaliere, che peraltro aumentano in coincidenza delle scadenze tributarie o in concomitanza con l’erogazione delle pensioni.

Visti i reiterati appelli che anche nel recente passato il Comune ha rivolto alla direzione provinciale senza ottenere risultati, difficilmente Poste Italiane andrà alla radice del problema. Non lo ha fatto quest’estate, quando per giorni si sono formate lunghe code davanti all’unico sportello operativo, e non lo ha fatto sino a ieri.

Gli utenti mal sopportano la situazione. Ieri mattina le critiche all’azienda che eroga il servizio si sprecavano, così pure la settimana scorsa. E verosimilmente l’atteggiamento non cambierà, dal momento che sopportare lunghe attese per onorare i doveri di contribuente, per di più pagando per un servizio che presenta queste pecche ciclicamente, è avvertito dall’utente come una vera e propria beffa. Con l’aggravante che non sembrano esserci soluzioni praticabili viste le decision i unilaterali di Poste Italiane.

Maria Antonietta Cossu

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