Dalle malattie mentali al lavoro
Ghilarza, il percorso formativo per undici pazienti del Centro di salute
GHILARZA. La prospettiva di inserirsi nel mercato del lavoro, la possibilità d’integrarsi nella società, l’occasione di diventare parte attiva del processo di sensibilizzazione dell’opinione pubblica volto a una presa di coscienza collettiva delle problematiche ambientali e dell’importanza di tutelare l’ecosistema: sono i possibili risvolti del percorso formativo ideato e promosso dal Centro di Salute mentale.
Il progetto è andato in porto con la presentazione del lavoro di un anno che ha coinvolto undici utenti del Centro trasformandoli in informatori ambientali. L’iniziativa ha riunito attorno all’equipe dell’Asl 5 numerosi partner: il Plus del sub-ambito di Ghilarza che ha compartecipato alle spese dell’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Bnc di Roma, la cooperativa sociale Progetto Verde, che in tandem con il Csm ha curato e coordinato il percorso in cui è stato fondamentale il supporto dell’ispettorato di Oristano e Ghilarza del Corpo forestale e del Ceas Guilcier-Barigadu. Inoltre hanno collaborato il Comune e l’Acat di Abbasanta per l’aspetto logistico e la fotografa Giovanna Manca per la parte grafica.
L’esperienza ha permesso ai corsisti di acquisire conoscenze e abilità nel campo dei cosiddetti lavori verdi. «Il nostro obiettivo era di valorizzare le competenze delle persone che hanno avuto una formazione ai fini di un inserimento lavorativo», ha spiegato la coordinatrice scientifica del progetto Andrea Wenzel. Oggi i green worker, che si sono dati il nome di Manuza Irde, sono in grado di svolgere compiti legati all’informazione in materia ambientale e di gestione dei rifiuti, di promozione del territorio e del paesaggio nonché dei comportamenti eco-sostenibili.
«Con l’impiego di queste figure si possono implementare progetti sulle buone prassi», ha detto il vicepresidente della cooperativa Progetto Verde Federico Sedda lanciando implicitamente un appello agli amministratori locali. Disponibili a raccoglierlo i sindaci di Ghilarza e Abbasanta, Alessandro Defrassu e Stefano Sanna, che hanno sposato l’idea di presentare il progetto nelle scuole.
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