La Nuova Sardegna

Oristano

Siamaggiore, un progetto per la nuova cava di sabbia

Un’impresa cagliaritana ha presentato la richiesta di autorizzazione alla Regione Intervento da realizzare in dieci lotti su un’area di 62mila metri quadrati

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SIAMAGGIORE. Una cava grande come dieci campi da calcio. La novità che incombe sul futuro di Siamaggiore è di quelle che potrebbero cambiare la geografia delle campagne, e di una zona in particolare: l’intervento dovrebbe essere realizzato dalla parti di “Is Caladeddas”.

Il futuro della periferia del paese dell’hinterland di Oristano è stato scritto da uno studio preliminare presentato in Regione dalla Ps Costruzioni srl, un’azienda nata nel 2009 e molto attiva nel settore dei lavori pubblici, del movimento terra e di tutto quello che riguarda l’edilizia.

Da qualche tempo, gli occhi di Ps Costruzioni sono puntati sui campi di Siamaggiore e gli imprenditori cagliaritani hanno presentato al Servizio della valutazioni ambientali della Regione lo studio preliminare-ambientale e tutta la documentazione che dovrebbe consentire all’azienda, che ha sedi operative a Oristano e Desulo, di realizzare un progetto di grande impatto per Siamaggiore.

La descrizione dell’intervento allegata alla documentazione presentata in Regione, che dovrebbe essere disponibile anche agli sportelli del Comune, è molto precisa: si tratterà di una “cava per la coltivazioni di litologie sedimentarie su un ‘area di 62.385 metri quadrati”. In altre parole, un gigantesco buco nel terreno delle dimensioni 9,7 campi di calcio da cui verrà estratta sabbia e altri materiali sedimentari “per una volumetria complessiva di 332.659, 24 metri cubi in un arco temporale di sei anni”.

La quota media del cantiere sarà di 21,94 metri, con dei picchi di 16 (nel primo lotto) e 29 metri (nel sesto lotto). La cava, infatti, sarà divisa in sei lotti e i lavori procederanno con l’estrazione graduale dei materiali, lotto per lotto. Il metodo di estrazione sarà quello delle “fette discendenti” grazie all’apporto di mezzi meccanici, come gli scavatori dotati di benne, che abbatteranno il materiale sino al raggiungimento delle quote indicate dal progetto preliminare.

Oltre ai lavori di realizzazione della cava, anche il traffico dei mezzi pesanti che trasporteranno la sabbia e gli altri materiali dalla cava verso i cantieri edili avrà un impatto sulle campagne del paese e sulla tranquillità di una zona in cui interventi di questo tipo non sono certo all’ordine del giorno.

Il tempo per le osservazioni da presentare al Servizio sostenibilità ambientale e sistemi informativi (Savi) della Regione scadrà quando saranno trascorsi 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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