La Nuova Sardegna

Oristano

Piano sviluppo rurale, la Regione ora accelera

di Michela Cuccu
Piano sviluppo rurale, la Regione ora accelera

Nell’incontro in città con istituzioni e organizzazioni agricole indicate le priorità L’assessore Falchi: «Dobbiamo puntare su produzioni bio e sull’esportazione»

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ORISTANO. Oristano rivendica il ruolo leder nell’economia agro zootecnica. Più della metà del Pil del settore in Sardegna, non è cosa da poco.

Proprio per questo l’amministrazione comunale ha pronte una serie di strategie che consentano di assegnare un ruolo al territorio, dove, ad esempio, ha sede la più importante industria di trasformazione del latte vaccino, ma anche realtà leader di agricoltura intensiva di rilievo.

Proprio per questo ieri mattina, all’Hospitalis Sacti Antoni, l’assessorato comunale alle Finanze ha organizzato un convegno per illustrare le linee guida del nuovo Piano di sviluppo rurale approvato dalla Regione lo scorso agosto. È stato l’assessore regionale all’agricoltura, Elisabetta Falchi, a spiegare l’iter di approvazione di un piano che fino al 2020 prevede investimenti per un miliardo e 308 milioni di euro (628 stanziati dall’Ue e 240 dalla Regione che ha aumentato sensibilmente il proprio intervento finanziario, a fronte di una riduzione consistente dei trasferimenti del Governo, passati dai 670milioni del precedente piano a 476) con l’obbiettivo di potenziare qualità e competitività nel settore, ma anche di ridurre al massimo i passaggi burocratici per l’assegnazione delle risorse alle imprese. Scelta obbligata, quella della sburocratizzazione, che l’’assessore ha motivato anche con la necessità di non incappare negli errori del passato. «Nel precedente Piano di sviluppo – ha detto – ci siamo ritrovati con un terzo delle risorse ancora da spendere ad appena un anno e mezzo dalla sua conclusione. Attualmente i nostri uffici, dopo il rifiuto da parte dell’agenzia ministeriale motivato dall’impossibilità di smaltire una tale mole di lavoro, stanno esaminando pratiche per l’assegnazione di 80 milioni di euro di finanziamenti alle imprese. Abbiamo soltanto 20 giorni di tempo, pena la perdita dei finanziamenti». Per lo sviluppo dell’agricoltura, la Regione ha intenzione di puntare sui piani di filiera ma anche sul settore delle produzioni biologiche e integrate, attualmente sempre più richieste dai mercati.

Proprio l’esportazione dei prodotti è una delle strategie inserite nel programmi di finanziamento, puntando su una competitività che per la Sardegna, non è in termini di quantità ma di qualità, tracciabilità e salubrità dei prodotti.

Aprendo i lavori il sindaco, Mario Tendas e l’assessore comunale alle Finanze, Giusepina Uda, hanno ribadito la necessità di una miglior infrastrutturazione del comparto, che ad esempio, ha la necessità di modernizzare il sistema della viabilità rurale.

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