La Nuova Sardegna

Oristano

Polo intermodale, Provincia e Comune si scontrano sui fondi

di Enrico Carta
Polo intermodale, Provincia e Comune si scontrano sui fondi

L’ex assessore provinciale Gianni Pia: «Taglio indecente» L’assessore comunale Mugheddu: «Avete tardato voi»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Chi governava in Provincia parla di scippo scandaloso. Chi governa in Comune non si scompone. In piazza Eleonora è calma piatta anche all’indomani di quella che è stata definita come rimodulazione del finanziamento per la progettazione del Polo intermodale, quel sistema che convoglierà in un’unica piattaforma l’intero sistema dei trasporti.

In ogni caso, mettetevi comodi perché domani mattina chi si affaccerà nella zona della stazione ferroviaria troverà tutto uguale a ieri o all’ultima dozzina di anni cioè dal giorno in cui si è iniziato a parlare con insistenza della nascita del polo intermodale. Doveva pensarci la Provincia, ora la palla è passata nel campo del Comune che è l’ente incaricato di portare avanti il progetto. Sembra di fare un passo indietro, perché un annetto fa Regione e Provincia firmarono la convenzione per eseguire l’opera. Nel frattempo una parte di quei soldi è stata dirottata per il secondo lotto della circonvallazione nord ovest, ma l’idea del polo intermodale non è mai tramontata.

Anzi, è viva e porta con sé nuove polemiche. L’ex assessore provinciale Gianni Pia ci mette un attimo a individuare i colpevoli dopo aver fatto altrettanto rapidamente i conti: i milioni dovevano essere dodici, oggi sono quattro. «È un altro scippo che al Comune di Oristano, evidentemente, va più che bene – dice –. Infatti tace colpevolmente. Cosa e quanto si riuscirà a realizzare, e soprattutto in quali tempi, con poco meno di un terzo delle risorse già previste e finanziate, è una risposta che lascio ai cittadini oristanesi, soprattutto a coloro i quali, ancora hanno un po’ di amor proprio per le cose del nostro vivere civile, in un territorio sempre più spoglio e povero di servizi e strutture».

A dire il vero non è che il Comune taccia. L’assessore Gianluca Mugheddu mica traballa davanti ai quattro milioni a fronte degli otto per la progettazione e ai dodici totali previsti inizialmente: «Partiamo col dire che finalmente è stato delegato il Comune per svolgere questo lavoro, perché la rimodulazione è dovuta anche ai ritardi nella partenza del progetto che non sono certo imputabili all’amministrazione comunale visto che altri enti ci hanno impiegato dieci anni per arrivare al punto in cui ci troviamo ora. Intanto mettiamo in cassa i primi quattro milioni e procediamo con la progettazione che gli uffici completeranno in un anno e mezzo, poi facciamo i passi successivi per avere il resto del finanziamento. Questi sono soldi certi, gli altri....»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative