I negozianti di periferia ai margini dello shopping
Niente luminarie e attrazioni: e anche sotto Natale tutto diventa più difficile Ci si organizza per cercare di attirare clienti al di fuori delle solite vie del centro
ORISTANO. C’è chi offre cene d’asporto in omaggio, e super valutazioni dell’oro usato, altri, propongono i più consueti sconti sugli acquisti: per incentivare le spese, sotto Natale, ormai i commercianti tentano più strategie. Bisogna però essere originali, soprattutto se il negozio è in periferia, lontano insomma dalle classiche vie dello shopping. Così alcuni commercianti che hanno la propria azienda ai margini del centro, hanno deciso di adottare una strategia un tantino diversa rispetto al solito. Si sono affidati ad un’azienda privata, specializzata in pubblicità e distribuzione porta a porta di volantini, che ha stampato dei coupon personalizzati per ciascuna attività commerciale, con anche l’offerta ben indicata e poi, li hanno infilati tutti in buste, recapitate nelle cassette delle lettere dei potenziali clienti.
«Speriamo che la cosa funzioni, io sono convinta di si – spiega Maria Cristina Frongia, titolare di un negozio di ottica dietro il Mercato comunale di via Mazzini– qui, in effetti, pur essendo vicini al centro, siamo sempre tagliati fuori dagli classici dello shopping natalizio. Anche le iniziative e gli spettacoli promossi dalle associazioni di categoria in collaborazione con il Comune, qui non ci sono».
In effetti, da queste parti, anche le luminarie arrivano solo fino a via Figoli, non ci sono bancarelle, non ci sarà musica per strada per invogliare la gente a passare da queste parti. Insomma, in periferia, l’aria di Natale si respira sicuramente meno rispetto al centro.
«Non pretendiamo nulla – dice ancora l’ottica – certo, se anche qui ci fosse stato qualcosa che avesse richiamato l’aria di festa, non ci sarebbe dispiaciuto. Per questo ci siamo attivati con le offerte e gli sconti».
Anche Giovanna Magario, titolare di un negozio di acquariofilia e accessori e alimenti per animali domestici, conferma «No, questa non è assolutamente una zona dello shopping – dice – però vorremmo anche noi riuscire ad attirare i clienti proprio nel periodo degli acquisti per i regali. Insomma: quando ho ricevuto la proposta di aderire a questa iniziativa, ho accettato e sono fiduciosa».
Solo a febbraio (molti dei buoni valgono fino al 31 gennaio) si potrà conoscere il risultato di questa promozione e capire se hanno avuto effetto sulla clientela che ha scelto di fare lo shopping in periferia.
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