Gli anni della gioventù di Gramsci
“Una mattina a casa di Nino”, progetto didattico degli alunni di Ghilarza
GHILARZA. Metti una mattina a casa di Nino. Un giro tra quelle stanze che trasudano storia, che hanno visto il piccolo Gramsci crescere, studiare, mostrare con orgoglio le pagelle piene di otto e di nove, giocare con i fratelli, crucciarsi per le sorti del padre, maturare l’idea di proseguire gli studi. Metti una mattina a casa di Nino più di mezzo secolo dopo che l’eco delle voci dei suoi abitanti si è spenta.
Oggi a parlare sono ragazzi dell’età di Gramsci all’epoca in cui frequentava il ginnasio a Santu Lussurgiu. Sono gli allievi dell’Ipsia, che hanno il compito di rievocare i momenti più importanti della vita dell’illustre concittadino tra quelle stesse pareti che dal 1899 lo videro crescere.
L’iniziativa rientra nel progetto didattico A casa di Nino, lavoro in cui si è cimentata la quinta A dell’istituto professionale durante il primo quadrimestre.
Coadiuvati dalla professoressa Paola Manca i ragazzi hanno studiato la biografia dell’intellettuale sardo, hanno scandagliato gli anni della fanciullezza, dell’adolescenza e della maturità. Hanno indagato il contesto storico, le idee politiche, l’impegno in prima linea nella lotta antifascista e i duri anni di detenzione, ma anche i pensieri e le emozioni che trapelano dalle lettere indirizzate ai familiari. Gli allievi dell’Ipsia hanno rielaborato il materiale di studio ricostruendo le fasi salienti della vita di Antonio Gramsci.
Quei testi, insieme a una cernita delle lettere, saranno presentati il 17 dicembre nell’omonima Casa Museo.
Gli studenti tracceranno il profilo umano, intellettuale e politico di Antonio Gramsci, una lezione che avrà per pubblico gli studenti di una classe delle medie.
In ogni stanza sarà aggiunta una tessera al puzzle dell’esistenza del grande pensatore sardo e del suo profondo legame con il paese.
Maria Antonietta Cossu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
