Gnl, anche la Ivi in campo Le richieste dei Comuni
Il sindaco di Santa Giusta vorrebbe la rete del gas nell’area industriale «Abbatterebbe i costi energetici per le imprese e ne attirerebbe di nuove»
ORISTANO. Lo spazio per tutti probabilmente non ci sarà: le mire di diverse società che si occupano di energia si stanno incentrando sul porto industriale di Oristano. Higas e Edison hanno presentato i propri progetti per dei depositi costieri di Gas naturale liquefatto. Ma c’è un terzo progetto in rampa di lancio, anche se ancora la documentazione non è stata depositata agli uffici competenti: è quello della Ivi petrolifera che, oltre al raddoppio del proprio deposito (già esistente) di gasolio, benzina e “avio”, vorrebbe costruire anche delle cisterne per il Gnl.
Tanta attenzione sulle aree del Consorzio industriale (anche se la Ivi punterebbe sulla concessione di un’area demaniale) non si era vista dagli anni della costruzione del porto. Certo, non si tornerà a quei tempi pieni di speranze (in gran parte deluse), ma dall’interesse in campo energetico potrebbero sorgere opportunità.
Ne è convinto il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus. Nel territorio del Comune da lui amministrato ricade il porto e gran parte dell’area industriale. «Ho incontrato i rappresentati delle aziende che pensano di realizzare un deposito costiero nel porto industriale - dice Figus -. A tutti ho detto ciò che penso: una struttura di questo genere dovrebbe portare dei benefici anche sulle comunità dei territori nei quali andrà a ricadere. Parlo quindi, in primo luogo, di Santa Giusta e Oristano».
Antonello Figus spiega a quali benefici si riferisca: «Penso anzitutto alla metanizzazione dell’area industriale, che ridurrebbe i costi energetici attirando così nel territorio altre imprese. Ma penso anche all’approvvigionamento dei centri urbani. Oristano ha già la propria rete di gas, Santa Giusta no, ma esistono dei finanziamenti a cui potremmo accedere».
Per il sindaco di Santa Giusta l’attenzione di tante aziende per il porto industriale è legata al fatto che l’area industriale di Oristano sia stata individuata, nel Piano energetico regionale, come zona strategica per l’installazione di questo tipo di impianti. «Il Gas naturale liquefatto sembra un po’ l’energia del futuro. Inoltre il porto, con il suo ampio spazio di manovra e il suo pescaggio profondo, è ideale per le navi metaniere».
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