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Il ministero: «San Vero Milis, opportuno aprire il lungomare»

Il ministero: «San Vero Milis, opportuno aprire il lungomare»

SAN VERO MILIS. Una cinquina di motivi per cui la strada della discordia deve riaprire. Questo non significa che per il sindaco Luigi Tedeschi sia tutto in discesa, perché l’amministrazione sembra...

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SAN VERO MILIS. Una cinquina di motivi per cui la strada della discordia deve riaprire. Questo non significa che per il sindaco Luigi Tedeschi sia tutto in discesa, perché l’amministrazione sembra essersi infilata e non certo in questi ultimi tempi in un vicolo cieco dal quale anche una semplice retromarcia sembra assai difficoltosa da effettuare. Quei cinque motivi, uno dopo l’altro, li elencano i tecnici della Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che qualche mese fa erano stati sul lungomare tra Putzu Idu e Mandriola e sulla strada che, passando per Sa Rocca Tunda, porta alle altre borgate della marina sanverese.

I tecnici, ricevuta la segnalazione dell’avvocato Rossella Oppo che tutela il comitato di cittadini che da tempo chiede la riapertura al traffico del lungomare, avevano effettuato le loro verifiche al termine delle quali hanno evidenziato i motivi di criticità per cui ritengono «opportuno procedere alla riapertura». Li elencano partendo dalla «difficoltà di accesso alla spiaggia degli utenti deboli», per poi proseguire con la penalizzazione del servizio di trasporto pubblico per via della lunghezza maggiore del nuovo percorso; con i tempi superiori per raggiungere da Mandriola la guardia medica che ha sede a Putzu Idu; con la presenza dei nuovi chioschi che occupano gran parte della vecchia carreggiata; con la carenza di segnaletica nel tracciato alternativo che passa per Sa Rocca Tunda, dove anche la vetegazione non è curata.

Evidenziati i punti critici, ecco che i tecnici del ministero chiedono che «Codesta amministrazione adotti i provvedimenti di competenza, secondo le indicazioni fornite dallo stesso ufficio operativo». Come dire che il sindaco è chiamato a trovare una soluzione, perché nel caso in cui capitasse qualche problema o incidente legato proprio ai rilievi evidenziati, l’amministrazione andrebbe incontro a rischi legali notevoli. Ma anche riaprendo il lungomare e facendo spostare i chioschi il rischio causa è dietro l’angolo. (e.c.)

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