Bosa, il Comune ridefinisce le aree del suo litorale
In consiglio la nuova delimitazione della Marina Oggi è divisa tra diverse competenze nazionali e locali
BOSA. Tra i vari argomenti approdati in consiglio comunale, nella seduta in programma ieri nell’aula di piazza Carmine che si è protratta fino a sera, anche la proposta di riperimetrazione delle aree oggi di competenza del demanio marittimo a Bosa Marina.
Tema delicato considerato che nella frazione balneare diverse aree, principalmente quelle vicino alla spiaggia, fanno capo al demanio marittimo, mentre altre al demanio regionale, a quello ferroviario ed a quello militare.
Negli anni scorsi il Comune era riuscito ad acquisire l’area del “Triangolo” tra viale Colombo, Lungomare Mediterraneo e Viale Italia, e nei mesi scorsi quella della piazzetta del Porto Fluviale.
Ma altre zone restano però ancora sotto il controllo del demanio marittimo. L’aula, richiamata la delibera del consiglio comunale approvata il trenta novembre 2011, con la quale l’ente locale proponeva al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, per il tramite della Capitaneria di Porto di Oristano, la sclassificazione di diversi beni ancora in capo al Demanio Marittimo, ha preso atto che «a tutt'oggi l'iter amministrativo avviato non risulta perfezionato».
Dalla Regione a settembre è arrivata inoltre la richiesta di adempiere a quanto disposto da una legge del 2015. Questa norma nazionale impone alle Regioni di operare una ricognizione delle proprie fasce costiere, relativamente alle aree demaniali marittime, al fine di rilevare oggettive incongruenze esistenti con la destinazione attuale di dette aree.
La Regione ha quindi invitato il Comune di Bosa, come riporta una nuova missiva, a «proporre una nuova delimitazione della linea di costa demaniale», anche tenendo conto «dello sviluppo urbanistico attuale e futuro».
Su questo ambito il Comune riscontra più di una difficoltà, soprattutto a Bosa Marina, dove insiste, riporta una nota dell’amministrazione, «una linea di costa demaniale incongruente con il tessuto urbano esistente, in quanto risulta essere ben oltre l'arenile andando anche a interessare degli immobili privati, ed in certi casi tagliandoli in due».
La nuova delimitazione proposta viene invece ritenuta «coerente», perché ridisegnata con un «confine fisico ben materializzato sul posto, fatto coincidere con i bordi di manufatti esistenti, quali strade, aree pedonali, marciapiedi», oltre che in linea con le future linee del Pul, il Piano di utilizzo dei litorali.
Da qui la richiesta della giunta comunale guidata da Luigi Mastino, all’aula di «approvare la proposta di nuova linea di costa demaniale», delineata nella cartografia predisposta dall’ufficio tecnico comunale.
L’ufficio tecnico in sostanza sposterebbe la linea del demanio marittimo alla sola competenza sull’arenile, facendo ricadere sul comune invece la strada e le aree a lato del lungomare.
Una scelta che prefigura il nuovo urbanistico di uno dei tratti più belli della costa bosana, e che dovrà perfezionarsi con una ridefinizione urbanistica unitaria.
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