Morosi senza colpa, arriva l’aiuto
Bosa, pubblicato il bando per la concessione dei contributi a famiglie in difficoltà
BOSA. Il Comune ha approvato il Bando per l’assegnazione del contributo a favore di cittadini soggetti ad un atto di sfratto per “Morosità incolpevole”, annualità 2015. Si tratta di un fondo istituito da un decreto legislativo del 2013 «finalizzato alla concessione di contributi che sanino la morosità incolpevole degli inquilini di alloggi in locazione destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità causata dalla perdita o dalla consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare».
La legge, per l’anno in corso, autorizza in Sardegna una spesa complessiva pari a 820.000 euro «quale concorso regionale nei finanziamenti ai comuni». Mentre una deliberazione della giunta regionale dell’ottobre scorso ha approvato i criteri per l’individuazione dei destinatari, oltre alle modalità di determinazione dei contributi, sulla base dei quali l’Area servizi sociali e pubblica istruzione del Comune di Bosa ha predisposto e approvato il bando dell’ente locale, pubblicato all’albo pretorio.
Documento che specifica analiticamente i destinatari dei contributi, i requisiti soggettivi dei beneficiari, il dimensionamento economico (in questo caso specificando che «L'importo massimo di contributo concedibile al richiedente, per sanare la morosità incolpevole accertata, non può superare la somma complessiva di euro 8.000)».
Vengono anche sottolineate le priorità nella concessione. Per quanto riguarda invece la modalità di presentazione delle domande che dovranno «pervenire al Comune di Bosa fino al 18 gennaio. Pena l’esclusione, che l’articolo 6 contempla anche per le domande non redatte su apposito modello, per quelle «dalle quali si evinca palesemente la mancanza di uno dei requisiti soggettivi previsti» e ancora per quelle «relative alla locazione di alloggi non rispondenti alle caratteristiche previste all’art. 2». Infine all’articolo sette si specifica fra l’altro che «l’inserimento del richiedente nella graduatoria di merito non conferisce il diritto automatico all'erogazione del contributo» e che «in considerazione del fatto che l’importo trasferito dalla Regione potrà essere insufficiente a coprire l’intero fabbisogno, gli aventi diritto saranno identificati sulla base delle risorse disponibili». (al.fa.)
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