Ocraxus incanta, tuffo nel passato e boom di visitatori
LACONI. Per Ocraxus, “buona la prima”, quasi una ricostruzione dell’epoca medioevale in un set cinematografico. Convince, senza remore sin dal suo esordio, la prima edizione di Ocraxus sebbene il...
LACONI. Per Ocraxus, “buona la prima”, quasi una ricostruzione dell’epoca medioevale in un set cinematografico. Convince, senza remore sin dal suo esordio, la prima edizione di Ocraxus sebbene il clima prefestivo e la concomitante presenza di manifestazioni in altre località, abbiano sottratto qualche visitatore. Il successo è stato comunque assicurato e la manifestazione si è rivelata una carta vincente per continuare a lavorare sulle potenzialità del paese.
I partecipanti, entusiasti del nutrito programma di eventi, hanno chiesto il bis e gli organizzatori stanno valutando di riproporre la manifestazione a fine primavera. Mantenuta anche la promessa di riuscire a far respirare la magica atmosfera dell’antico borgo, facendo rivivere nei vecchi rioni del paese i ritmi delle botteghe artigiane e le consuetudini di vita quotidiana. Gli antichi rioni, is ocraxus, all’imbrunire sono stati illuminati dai falò, animati dalle esibizioni dei gruppi folk e dalle sfilate di dame e cavalieri medioevali, mentre nell’aria si propagavano i profumi del pane, dei dolci e degli arrosti.
Grande successo e afflusso di pubblico nelle ville private ricche di affreschi, di arredi di pregio e di suppellettili ben allestiti e presentati al pubblico. Macchina fotografica alla mano, i visitatori fanno commenti positivi. «Vado alla ricerca di cose nuove e qui c’è tanto da vedere», racconta un fotografo. «Vengo a Laconi da tempo, ma in questa giornata ho avuto il piacere di scoprire luoghi che non conoscevo», racconta il suo collega.
La cittadina si è riscoperta anche come località di artisti e bravi artigiani con le tante mostre ed esposizioni che hanno fatto da corollario alla manifestazione. Soddisfatti anche i promotori: «Siamo contenti di aver centrato l’obiettivo di lavorare tutti insieme per il paese. La nostra ricompensa è stato l’entusiasmo di chi ha scoperto una Laconi sconosciuta».
Ivana Fulghesu
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