Oristano, licenziate le 18 addette alle pulizie del Comune
Contratto non rinnovato all’impresa che gestisce il servizio. Municipio e Tribunale: ora che succede? Da lunedì sit-in
ORISTANO. Sarà un Natale davvero amaro, per le diciotto addette alle pulizie degli edifici comunali e del Tribunale che proprio in questi giorni hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Dipendenti di una azienda privata alla quale il Consorzio che si era aggiudicato l’appalto aveva affidato la commessa, svolgevano queste mansioni da circa vent’anni, da quando cioè il Comune decise di affidare le pulizie attraverso un appalto esterno. «È il risultato della politica dei tagli alla spesa pubblica che si sta rivelando un vero boomerang», è il duro commento il Roberta Manca, segretario generale della Cgil. Scaduto il contratto, il Comune, per risparmiare, ha deciso di non rinnovarlo alla ditta esterna. Ancora manca l’ufficialità ma i lavori di pulizia degli edificio comunali potrebbero essere affidati allo società in house del Comune. «Noi confidavamo in una scelta diversa – dice ancora Roberta Manca – certo, è comprensibile la necessità di risparmiare su tutto, ma speravamo che dall’amministrazione, soprattutto in un periodo di crisi come questo, arrivasse un segnale diverso. Ovvero, salvaguardare diciotto posti di lavoro». La sindacalista spiega che è stata l’impresa a licenziare le sue dipendenti «Non potevano fare altro in assenza di rinnovo dell’appalto», dice ed aggiunge che quei diciotto licenziamenti «rappresentano una vera mazzata per altrettante famiglie». Dice infatti la sindacalista «Nella maggioranza dei casi si tratta di famiglie mono redditto, con il salario delle addette alla pulizia che rappresenta l’unica risorsa economica. Ora, invece di un a razionalizzazione delle spese, rischiamo di aggravare ulteriormente la situazione economica e sociale della città, con parecchie famiglie che graveranno sulle casse del Comune, trovandosi costrette a rivolgersi ai servizi sociali». Solo alcune, la minoranza, delle lavoratrici licenziate, addette alle pulizie del Tribunale, potrà sperare in una riassunzione, sempre che il ministero di Grazia e Giustizia decida, con il nuovo appalto, di garantire la continuità lavorativa. «Per le altre, l’unica speranza è un ripensamento da parte dell’Amministrazione comunale», dice Manca. Da lunedì 29 dicembre, le lavoratrici con il sindacato terranno un sit di protesta in piazza Eleonora, per chiedere un incontro con l’assessore al Bilancio, Giuseppina Uda Sarà un sit in permanente, spiegano dalla Cgil. «Toglieremo il presidio solo dopo aver ottenuto garanzie da parte dell’Amministrazione».
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