Appalto interrotto, protestano in piazza le operaie licenziate
Da quattro mesi senza stipendio si appellano al Comune Ieri niente Giunta: oggi forse l’incontro con il sindaco Tendas
ORISTANO. «Non soltanto ci hanno licenziate, siamo anche da quattro mesi senza stipendio». Hanno manifestato, ieri mattina di fronte al Palazzo municipale, le diciotto addette al servizio di pulizia degli edifici comunali e del tribunale che licenziate per il mancato rinnovo dell’appalto al consorzio di imprese che dal primo gennaio cesserà di operare per il Comune che non ha rinnovato la commessa. «La situazione è piuttosto complessa – spiega la segretaria generale della Cgil, Roberta Manca – . Pare che il Comune intenda affidare le pulizie alla società in house per poter economizzare sui costi. Per il Tribunale la questione è anche più complessa. Il ministero di Grazia e Giustizia, cui sono state trasferite le competenze, aveva chiesto all’impresa la continuità lavorativa in attesa di indire la nuova gara d’appalto. L’impresa ha rifiutato ed ora, per non restare privo di servizio di pulizia, il Ministero potrebbe incaricare d’urgenza un’altra impresa, con il risultato che le attuali lavoratrici finiranno disoccupate».
Per questo motivo la Cgil, ha in programma, per lunedì prossimo, un nuovo sit in, questa volta all’ingresso di Palazzo Giustizia. «Vogliamo cercare – dice Manca – di ottenere almeno la continuità lavorativa, anche in attesa del nuovo appalto». Una disoccupazione che arriva dopo 22 anni di servizio ininterrotto, come nel caso di Angela Cubeddu: «ho 61 anni, difficilmente troverò un altro lavoro e sono troppo giovane per andare in pensione». Alessia Cocco, che di anni ne ha 38, lavora dal 1999 «Sarei disposta anche ad una riduzione dell’orario pur di non perdere questo lavoro: ho tre figli, il più grande ha appena 13 anni, non so come faremo», dice.
Anche Donatella Ecca lavora da tanto tempo «Dal 1998 – spiega – per noi si profila una futuro terribile se si considera che mio marito percepisce una pensione di appena 400euro». Donatella Arixi è di Santa Giusta. «Sono costretta a venire al lavoro a piedi perché l’impresa (la Iside Gestioni, di Forlì, ndc) non ci paga da mesi. Non abbiamo nemmeno percepito tredicesima e quattordicesima e adesso, ci ha pure licenziate».
Ieri mattina le lavoratrici avrebbero voluto incontrare almeno un amministratore, ma il sindaco era a Cagliari. Una trasferta che si è protratta a lungo, tanto che non si è tenuta neppure la Giunta convocata per il pomeriggio. Oggi il sindaco dovrebbe incontrare una delegazione delle lavoratrici.
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