Il presepe vivente della comunità
Tutto il paese partecipa all’allestimento che avrà luogo il 3 gennaio
ABBASANTA. La capanna dove nacque il Bambinello, i sentieri battuti dai pastori con le greggi, le postazioni del fabbro, del vasaio, dell’artigiano che intreccia i giunchi. È l’ambientazione che in questi giorni sta prendendo forma nell’area parrocchiale, che per il secondo anno consecutivo farà da cornice al presepio vivente. La rappresentazione della Natività avrà luogo il 3 gennaio alle 17 nel sagrato della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria e nelle vie limitrofe. Sulla scorta del successo riscosso nel 2014 in occasione della prima edizione, è prevista la presenza di un centinaio di figuranti e di un nutrito pubblico. La mobilitazione dei volontari è massiccia: «È il segno dell’unità e della partecipazione della comunità», ha commentato il parroco don Mario Cuscusa. Allestimenti e rievocazione si debbono al contributo di Parrocchia, Oratorio, Azione cattolica, Pro loco, Gruppo scout, associazione ippica Su Seddatzu, barracelli, Associazione folcloristica abbasantese, ludoteca Arcobaleno, comitato di Santa Caterina, fattoria didattica Busumene, cooperativa sociale Ada, gruppo teatrale Limba e amentu, associazione Cultura e traditziones populares de Abbasanta, Comune e numerosi cittadini che hanno offerto un supporto. La rappresentazione comincerà all’imbrunire sul sagrato. Il coro intonerà alcuni canti dopodiché don Mario Cuscusa condividerà le sue riflessioni con i presenti. Subito dopo il corteo dei figuranti muoverà in processione verso lo slargo poco distante, dove avverrà l’incontro con la Sacra Famiglia. Per la parte di Gesù è stato scelto il penultimo arrivato nella comunità abbasantese.(mac)
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