Ovicaprini, registrazioni in bilico
L’iscrizione dei capi all’anagrafe nazionale entro il 31 dicembre, pena la perdita dei contributi
ORISTANO. Gli allevatori hanno tempo fino al 31 dicembre, per registrare i capi ovini e caprini alla Banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica. La Asl 5, in una nota, ricorda che «La registrazione dei capi è necessaria per ottenere i premi delle condizionalità. A prevederlo è un Decreto del ministero delle Politiche agricole, recentemente recepito dalla Regione, con l’obbiettivo di garantire una maggior tracciabilità degli animali». L’iscrizione alla Banca dati può essere effettuata direttamente dal proprietario dei capi o da un delegato. Per effettuare la registrazione è necessario richiedere la Carta nazionale servizi (Cns) alla Camera di commercio o, in alternativa, al distretto socio sanitario di riferimento. Una volta ottenuta la Carta, bisogna inviare una mail all’Istituto zooprofilattico di Teramo, all’indirizzo di posta elettronica fdlab@izs.it che gestisce la Banca dati a livello nazionale. Nella mail vanno indicati i dati anagrafici, il codice fiscale e la residenza, secondo il modulo che si può scaricare dal sito della Asl 5 (all’indirizzo www.asloristano.it) e chiedere di essere autorizzati, come singoli detentori, ad inserire i propri capi ovini o caprini nella Banca nazionale dati. Alla mail, ricorda ancora la nota, è necessario allegare un modulo sulla privacy e una copia scannerizzata del documento di identità.Una volta ricevuta la mail di risposta da parte della Banca, ci si deve rivolgere al Servizio veterinario del distretto per revocare alla Asl la delega alla registrazione dei capi. Le sedi del Servizio di veterinaria della Asl 5 sono ad Oristano, in via Carducci, 35, 5° piano, presso la sede legale della Asl; a Ghilarza, nella sede Asl di piazza San Palmerio; a Bosa, in via Amsicora e ad Ales presso il poliambulatorio in via IV Novembre, 30.
Sin dal giorno successivo al ritiro della delega, i capi possono essere registrati alla banca nazionale dati. Per farlo, ricorda ancora la Asl, è necessario avere con sè i dati relativi ai numeri di matricola del capo, con data di nascita, sesso e codice aziendale. «Vanno iscritti all’anagrafe solamente i capi attualmente posseduti e non quelli deceduti o ceduti. Da escludere – sottolinea la nota – anche gli agnelli destinati a breve alla macellazione». Da più parti (ne riferiamo in questa stessa pagina) è stata chiesta una proroga ai tempi della registrazione; qualche giorno fa, ha rilevato il capogruppo in Consiglio regionale dei Riformatori, Attilio Dedoni, si è registrato l’impegno degli assessori alla Sanità Luigi Arru, e all'Agricoltura, Elisabetta Falchi, ad attivarsi per ottenere una proroga del termine.
Il patrimonio ovino e caprino della provincia di Oristano è piuttosto consistente, con un totale di 3.778 capi, dei quali, 525mila sono pecore e 32mila capre. La maggioranza dei capi non risultano attualmente registrati singolarmente della Banca dati nazionale. Se non dovessero esserci proroghe, «Chi non iscrive i capi in proprio possesso entro il 31 dicembre non incorre in alcuna sanzione – ricorda il direttore del Servizio Veterinario della Asl 5, Antonio Montisci – ma rischia di perdere i contributi delle premialità».
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