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Dai rubinetti l’acqua del fiume Tirso

Dai rubinetti l’acqua del fiume Tirso

Via libera all’appalto per il nuovo potabilizzatore di Silì: i lavori dovrebbero durare due anni

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ORISTANO. Quando i lavori per la realizzazione del nuovo impianto di potabilizzazione di Silì saranno ultimati, Oristano e le frazioni di Donigala Fenugheddu, Massama, Nuraxinieddu, Silì, Torregrande, il Comune di Cabras e le borgate di San Giovanni di Sinis, San Salvatore, Solanas, Is Aruttas, Su Bardoni, Mariermi, saranno alimentate dall’acqua del fiume Tirso. Abbanoa ha dato via libera all’appalto che rivoluzionerà l’approvvigionamento di acqua potabile. Ieri è stata aggiudicata in via definitiva la gara per il nuovo potabilizzatore di Silì che prenderà il posto del piccolo impianto attualmente in uso per un numero limitato di località. Ad aggiudicarsi l’appalto è stato un raggruppamento temporaneo di imprese, formato dalla “CCC società cooperative” e dalla “Saceccav spa”, per un importo complessivo di circa 9 milioni di euro.

«Si tratta di un appalto integrato - spiega una nota di Abbanoa -. Le imprese aggiudicatrici dovranno occuparsi anche della progettazione esecutiva oltre che dei lavori veri e propri. È una formula che consente di introdurre innovazioni tecnologiche e miglioramenti progettuali».

Il progetto esecutivo dovrà essere presentato entro 60 giorni. I lavori dovrebbero durare, invece, quasi due anni. Successivamente le imprese dovranno garantire l'avvio e l'esercizio provvisorio dell'impianto per ulteriori 6 mesi.

L’impianto in progetto lavorerà 460 litri al secondo provenienti dalla diga Cantoniera sul fiume Tirso (circa 410 litri al secondo) e da pozzi (50 litri al secondo).

«Oggi l'attuale impianto di Silì - precisa Abbanoa - tratta una portata sui 60-80 litri al secondo prelevando l'acqua da trattare da pozzi nel sub-alveo del fiume Tirso. Troppo poco rispetto alle reali esigenze (l'impianto serve il centro di Cabras più le frazioni e parte di Santa Giusta). In questo modo si elimineranno anche gli episodi di non potabilità causati dall'intorbidimento delle acque provenienti dalle sorgenti di Santu Lussurgiu che costituiscono attualmente la principale fonte di approvvigionamento di Oristano».

Il potabilizzatore di Silì è la prima opera infrastrutturale compresa nel pacchetto di finanziamenti “Cipe 62” che impegnerà complessivamente 75 milioni di euro.

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