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Oristano

Il rilancio di Tendas: «Un 2015 positivo e adesso si accelera»

di Enrico Carta
Il rilancio di Tendas: «Un 2015 positivo e adesso si accelera»

Il bilancio di un anno di lavori della giunta comunale Il sindaco promuove i suoi: «Unica pecca il teatro Garau»

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ORISTANO. Ricompare il maglione arancione, colore simbolo della campagna elettorale. Guido Tendas lo rispolvera e poi inizia il suo racconto delle cose fatte e non fatte. Da ex professore e preside dava i voti agli alunni ora promuove a pieni voti la sua giunta aggiungendo anche il classico «Poteva andare meglio» che ha fatto impazzire migliaia di alunni di scuola.

Qualità della vita. Le grandi città soffocano nello smog e così il primo pensiero del sindaco va alla buona aria che si respira a Oristano. L’ultima misurazione dell’Arpas premia ancora una volta la città di Eleonora che aveva già ottenuto i suoi riconoscimenti anche attraverso le immancabili classifiche dei giornali che misurano vari aspetti della vita quotidiana. Oristano primeggia nella sicurezza e primeggia nella salubrità dell’ambiente con uno scatto decisivo nella raccolta differenziata dei rifiuti che, nel 2015, si attesterà al 75% del materiale riciclato e consentirà di accedere alle premialità previste dalla Regione. Queste porteranno con sé un abbattimento dei costi della Tari che in tre anni si è ridotta di circa un milione. L’ulteriore risparmio minimo stimato dall’assessore Efisio Sanna è di 150mila euro.

Meno tasse. Spuntano ancora le classifiche del Sole 24 Ore, ben in vista sul tavolo . Il sindaco e l’assessore al Bilancio, Giuseppina Uda si fanno forti della graduatoria che piazza Oristano al primo posto per la tassazione locale alle imprese: è la più bassa nei capoluoghi di provincia. Merito della lotta all’evasione e di quel pagare tutti per pagare meno che ha avuto risultati proficui anche con la riduzione delle aliquote dell’Imu, della Tasi e della Tari e con l’esenzione della tassa sulla pubblicità. I tributi minori tra i quali la Cosap e l’imposta sulla pubblicità sono passati da 614mila euro del 2014 a 445mila euro. A migliorare i conti del Comune ci hanno poi pensato le alienazioni che hanno portato nelle casse dell’ente 568mila euro.

Cantieri e lavori pubblici. Cancellato l’incubo dei ricorsi al Tar, vari appalti hanno preso o stanno prendendo il via toccando un po’ tutti gli assessorati, ma in particolare quelli guidato da Efisio Sanna ed Emilio Naitza. L’elenco è lungo, ma ovviamente si pone l’accento sul rifacimento del mercato di via Mazzini con il parcheggio multipiano di via Mariano, sulla rete Man, sull’area grandi eventi di Torregrande, sulla costruzione del nuovo palasport a Sa Rodia e sulla ristrutturazione della piscina. A gennaio questi ultimi due cantieri saranno al via, ma intanto nel 2015 numerose scuole hanno cambiato volto, qualche strada e qualche marciapiede hanno conosciuto il nuovo asfalto, alcune barriere architettoniche sono sparite e stessa sorte è toccata a una notevole quantità di amianto.

Cultura. Eccola la spina più pungente dove a ripetizione Guido Tendas è stato pizzicato. «È vero, c’è il gravissimo errore commesso sul teatro Garau però ricordo a tutti che le prescrizioni per cui oggi abbiamo dovuto chiudere sono vecchie e nel 2008 questa giunta non amministrava certo la città. Ad ogni modo ce ne assumiamo le responsabilità», dice Guido Tendas che però conta tra i successi le mostre di altissimo livello ospitate alla pinacoteca, l’utilizzo sempre più costante del teatro San Martino e della sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni e infine l’acquisizione della preziosa collezione di opere d’arte donata al Comune dagli eredi di Titino Sanna Delogu. Per anni è rimasta al buio, ora è per tutti.

Spettacoli. Il Mondo (Ichnusa) ha girato ancora a Torregrande con i suoi concerti, ma al di là dell’estate i classici appuntamenti hanno arricchito l’intero 2015 con Monumenti Aperti, il Maggio della Torre e l’Open Water Challenge.

Urbanistica e viabilità. L’anno vecchio non lascia in eredità la novità tanto attesa del tagliando di cortesia in luogo delle multe nelle aree di soste a pagamento e l’aria che tira non sembra quella di una modifica nel 2016. L’assessore Gianluca Mugheddu invoca prudenza, perché il rimedio potrebbe essere peggiore del male. «Non vogliamo correre il rischio di esporci a cause legali e ad eventuali danni all’erario che poi ricadrebbero sulle tasche dei cittadini in forma ben più pesante». Insomma, la giunta non è troppo convinta, mentre procede più spedita sulle questioni urbanistiche con il progetto Ivi che viaggia rapido, le lottizzazioni che hanno preso il via al pari della circonvallazione ovest e dell’accordo con la Curia per il passaggio pedonale da via Cagliari al piazzale della Cattedrale.

Servizi sociali. Lavoro oscuro e spesso difficile. L’assessorato guidato da Maria Obinu continua ad assorbire gran parte delle risorse del Bilancio, ma porta a casa nuovi importanti risultati a beneficio di chi viene travolto dalla crisi. Il 2015 si chiude con l’apertura del dormitorio pubblico per senzatetto di via Sassari e del Centro Antiviolenza in via Tirso. Il progetto di mobilità “Liberi di essere, liberi di muoversi” ha garantito servizi importanti a malati e anziani e favorito l’assistenza domiciliare.

Ma alla fine di tutto, come si direbbe in periodo di Sartiglia anche lo stesso Guido Tendas saluta con un «Attrus annus mellus».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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