La Nuova Sardegna

Oristano

Un rogo distrugge il fienile del capitano dei barracelli

di Maria Antonietta Cossu
Un rogo distrugge il fienile del capitano dei barracelli

Sedilo, bruciano un capannone e 58 rotoballe. Danni per migliaia di euro Restano i dubbi sull’origine del rogo: la struttura non ha corrente elettrica

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SEDILO. L’anno nuovo è cominciato nel peggiore dei modi per il capitano della compagnia barracellare, che a causa di un incendio scoppiato nel cuore della notte di San Silvestro ha perduto tutto il foraggio stipato nel fienile, gravemente danneggiato dalle fiamme. Nessuna conseguenza per il gregge, messo tempestivamente al riparo dalle prime persone arrivate per mettere al sicuro gli animali e tentare di limitare i danni del rogo.

I soccorritori hanno messo al sicuro anche il mezzo agricolo di proprietà dell’allevatore, che al momento dell’accaduto si trovava lontano dal paese. L’incendio si è sviluppato a cavallo della notte tra giovedì e venerdì nel fabbricato rurale che Stefano Salaris, allevatore ovino di 41 anni, possiede nelle campagne di Su Campu Mannu, a circa un chilometro dal paese. I festeggiamenti della notte di San Silvestro accompagnati dai soliti botti non si erano ancora esauriti quando intorno all’una del mattino qualcuno ha scorto un forte bagliore parallela alla vecchia strada provinciale numero 24 che attraversa i comprensori di Sedilo, Aidomaggiore e Ghilarza.

L’allarme è scattato immediatamente richiamando i carabinieri della stazione e una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Ghilarza, giunti a bordo della campagnola e dell’autopompa serbatoio. L’ispezione compiuta dai pompieri subito dopo le operazioni di spegnimento non ha prodotto un esito certo sulla causa del rogo, che fino a ieri le forze dell’ordine hanno trattato come fatto accidentale e non come reato.

Tuttavia non è stato possibile nemmeno escludere completamente l’origine dolosa delle fiamme perché il capannone non ha un impianto elettrico e il trattore, unico mezzo meccanico, era al di fuori. Questo non fa altro che alimentare dubbi sull’origine del rogo, che ha provocato danni notevoli alla struttura, mentre ammonterebbe a svariate centinaia di euro il valore delle 58 rotoballe di fieno finite in cenere.

Stefano Salaris è a capo della compagnia barracellare dal 2011, mandato che gli era stato rinnovato un anno e mezzo fa prima con l’elezione interna al corpo di polizia rurale, che a maggioranza gli aveva rinnovato la fiducia, e poi con la nomina del consiglio comunale.

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