La Nuova Sardegna

Oristano

Via Mazzini, chiude la libreria Corrias

di Michela Cuccu
Via Mazzini, chiude la libreria Corrias

Il titolare, dopo una vita trascorsa tra gli scaffali, ha deciso di interrompere l’attività

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ORISTANO. Probabilmente gli oristanesi se ne accorgeranno solo stamattina, quando, le saracinesche della libreria Corrias, di via Mazzini, per la prima volta dopo settant’anni, resteranno abbassate. Ha chiuso infatti quella che probabilmente era la libreria più antica della città. Il proprietario, Toto Corrias, sulla soglia degli 82 anni, dei quali appunto 70 trascorsi a vendere libri e cancelleria, è andato in pensione. Non avrà, almeno per il momento, una nuova vita quel luogo che ha visto crescere tante generazioni di oristanesi. Toto Corrias e la moglie, Susanna Scano, non hanno avuto figli, nessuno quindi cui lasciare in eredità un patrimonio così importante come quegli scaffali dove sono stati esposti i libri che hanno raccontato la storia italiana recente, dall’avvento del fascismo alla guerra, fino alla Liberazione, il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, il boom economico, la contestazione del 68, gli anni di piombo e il nuovo secolo. Toto Corrias di ricordi fra quegli scaffali sicuramente ne lascia tanti. «Era ora che andassi in pensione, finalmente potrò dedicarmi a ciò che non ho mai potuto fare: curare giardino, andare in campagna, qualche viaggio e finalmente, leggere, perché sembrerà strano, ma un librario di tempo per la lettura ne ha sempre troppo poco». Racconta di aver visto crescere tantissimi oristanesi «Venivano da noi che erano alunni delle elementari, continuando ad essere nostri clienti da studenti delle Superiori, dell’Università e poi, da professionisti. Pensi – dice – i nostri clienti più recenti sono stati i pro nipoti di bambini che magari, venivano a ritirare il libro di letture delle scuole Elementari». Proprio all’infanzia e ai libri dedicati a bambini e ragazzi, Toto Corrias ha sempre riservato una cura particolare. Rivela con un sorriso da ragazzino «Ho una bella collezione di volumi di letteratura per bambini, che vanno da “Cuore” a “Pinocchio”, a “L’isola del tesoro” fino alle fiabe dei Fratelli Grimm. Libri che fanno crescere, che bisogna leggere». Spiega che a quel lavoro da libraio l’aveva avviato sua madre adottiva, Maria Bordin, proprietaria della cartolibreria di via Mazzini «Incontrare mia madre è stata la cosa più bella della mia vita», dice. Non ha rimpianti per esser andato in pensione «Era ora e poi, in realtà, questo lavoro stava diventando sempre più difficile per una crisi, economica ma anche culturale, che sta investendo in maniera irreversibile la nostra società. Certo, le vendite online e l’avvento degli ebook hanno ridotto drasticamente il lavoro delle librerie, ma il vero problema sono le nuove generazioni troppo estranee alla lettura».

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