La Nuova Sardegna

Oristano

Edifici della Regione, più di quindici milioni vanno all’Oristanese

di Enrico Carta
Edifici della Regione, più di quindici milioni vanno all’Oristanese

Premiati i progetti di quattro Comuni della Planargia Dell’Unione dei Fenici, di Arborea, di Laconi e Curcuris

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ORISTANO. Mentre Atene piange, le altre sorridono. Non risolverà il problema della siccità, ma la pioggia di euro che si abbatte sull’Oristanese farà rigermogliare l’economia locale, consentirà l’importante recupero e utilizzo di immobili regionali oggi chiusi e garantirà un bel po’ di lavoro. Il bando della Regione che prevedeva il finanziamento per la ristrutturazione di vecchi stabili dismessi ha premiato diverse zone della provincia, lasciando l’amaro in bocca al Comune capoluogo bocciato in entrambi i progetti presentati e ai Comuni di Santu Lussurgiu e Nurachi che sono i primi ad essere rimasti fuori dalla graduatoria per una manciata di punti. Chissà che strada facendo non si scopra qualche irregolarità commessa da altre amministrazioni e si possa così scalare quella posizione che oggi sa di beffa.

Ad ogni modo, su quaranta milioni disponibili per l’intera Sardegna col bando dell’assessorato regionale agli Enti Locali oltre quindici arriveranno nell’Oristanese. Il finanziamento più cospicuo andrà al progetto presentato dai Comuni di Bosa, Flussio, Suni e Tresnuraghes. Per il recupero di alcuni fabbricati e strutture delle Ferrovie dello Stato ora passati alla Regione la Planargia avrà a disposizione quattro milioni e 800mila euro.

Arborea ne riceverà invece quattro e mezzo per la ristrutturazione e l’adeguamento del silos inutilizzato che ancora oggi campeggia nella piazza centrale della cittadina delle bonifiche. L’Unione dei Comuni Fenici è invece beneficiaria di un finanziamento da tre milioni e 200mila euro che verranno utilizzati a Santa Giusta per il recupero dell’ex casa del Genio civile e delle vecchie strutture dell’Anap e a Cabras per l’idrovora. Anche Laconi può alzare i pugni al cielo perché incasserà due milioni e 800mila euro per la vecchia sede della Laore che diverrà un centro per la promozione di prodotti locali e per l’accoglienza di persone a rischio di emarginazione sociale. In fondo alla lista c’è poi la piccola Curcuris alla quale faranno più che comodo i 300mila euro da utilizzare per trasformare in ostello una vecchia casa cantoniera. Primi dei non finanziati sono invece i Comuni di Santu Lussurgiue Nurachi. Il primo sperava di poter finalmente recuperare l’ex albergo Esit di San Leonardo, il secondo il fabbricato per le attività di pesca a ridosso dello stagno e ovviamente non disdegnerebbero un ribaltamento della graduatoria.

Per ora non resta loro che attendere eventuali buone notizie, mentre il consigliere regionale del Pd, Antonio Solinas, commenta già le buone nuove di questi giorni: «Sono stati premiati progetti credibili e il fatto che siano state finanziate proposte di Comuni amministrati da ogni colore politico non fa che dimostrare come la Regione abbia ragionato al di fuori di logiche clientelari. L’Oristanese incassa quindici milioni di euro e questo significa che la fase progettuale è stata di alto livello». Per molti, ma non per tutti visto che il capoluogo resta a bocca asciutta.

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