Mar’e Pontis, ponticello a dir poco precario
CABRAS. A Pisa pendono le torri, a Cabras i ponti. La torre di Piazza dei miracoli è però un simbolo dell’arte italiana, il ponticello sullo stagno è invece un monumento all’incuria e allo spreco....
CABRAS. A Pisa pendono le torri, a Cabras i ponti. La torre di Piazza dei miracoli è però un simbolo dell’arte italiana, il ponticello sullo stagno è invece un monumento all’incuria e allo spreco. Uno dei due ponti in legno che sfiorano Mar’e Pontis ha assunto una posa stravagante che sembra presagire un crollo o, nel migliore dei casi, una situazione di grave pericolo per la struttura. Non solo, il ponticello pendente è aperto e tutti, in teoria, potrebbero sfidare la sorte per attraversarlo. Ovviamente, chiunque abbia un pizzico di buon senso si tiene alla larga dal ponte in legno: le travi sono marce, i chiodi arrugginiti e i segni dei cedimenti sono decisamente visibili. Negli ultimi anni si sono tenuti alla larga anche gli amministratori che, oltre a un’ordinanza qualche tempo fa dal sindaco che ne sanciva l’inagibilità, non hanno fatto nulla per bloccare il degrado di una struttura realizzata con i fondi del progetto Riberas – che avrebbe dovuto riqualificare la zona dello stagno – e abbandonata subito dopo la costruzione. Le transenne comparse qualche tempo fa sono sparite nel nulla mentre gli agenti atmosferici non si sono curati della distrazione degli amministratori e hanno intaccato pesantemente il ponticello. Un peccato, anche perché la zona del belvedere è la preferita dei turisti che si fermano a scattare fotografie del panorama lagunare e, da ieri, anche del ponte pendente. (c.z.)
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