Una speranza per le operaie licenziate
Un consorzio di imprese disponibile ad assumere in attesa del nuovo appalto per le pulizie in tribunale
ORISTANO. Un caffè, offerto dalla titolare del bar interno al Palazzo giustizia, gli impiegati e gli avvocati che si fermano a parlare con le manifestanti, per chiedere, capire. È iniziata nel segno della solidarietà, la mattinata di protesta delle addette alle pulizie del Tribunale che dal 1° gennaio sono state licenziate.
Da subito però si è profilata una possibile svolta, positiva, nella vertenza che oltre a gettare sul lastrico dieci persone che da oltre vent’anni svolgevano queste mansioni, potrebbe avere altri risvolti spiacevoli, come ad esempio, la chiusura, seppur temporanea, del Tribunale per motivi igienici dato che da qualche giorno nessuno fa più le pulizie. Un consorzio di imprese avrebbe infatti accettato la proposta di effettuare il servizio in attesa della nuova gara d’appalto.
È questa la novità che il dirigente degli uffici amministrativi ha comunicato ieri mattina, quando, poco dopo le nove, ha ricevuto una delegazione delle manifestanti guidata dalla segretaria generale della Cgil di Oristano, Roberta Manca.
Dice la sindacalista: «Il Tribunale si è immediatamente attivato per trovare una soluzione in tempi rapidissimi. Ancora manca l’ufficialità della notizia nel senso che l’ultima parola spetta al ministero di Grazia e giustizia. Se però l’autorizzazione arriverà, ci attiveremo subito per garantire alle addette licenziate di essere assorbite dal nuovo consorzio, sulla base della continuità lavorativa». Come le otto colleghe che svolgevano le stesse mansioni per il Comune, anche le dieci lavoratrici che fino al 31 dicembre tenevano pulite le aule e gli uffici del Tribunale, hanno ricevuto alla vigilia di Natale le lettere di un licenziamento scaturito dalla necessità del Comune di ridurre le spese correnti e dunque, di non affidare più con un appalto esterno il servizio, ma di rivolgersi alla società in house. Fino a qualche mese fa, inoltre, l’appalto per le pulizie del Comune e del Tribunale era unico, scorporato a seguito della riforma che ha trasferito le competenze anche dell’edificio di Palazzo giustizia direttamente al ministero di Grazia e giustizia.
Insomma, una situazione difficile per le diciotto lavoratrici che oltre ad essere state licenziate da quattro mesi non percepiscono gli stipendi e neppure tredicesima e quattordicesima. Nel frattempo, l’amministrazione comunale, si è attivata per trovare nuova occupazione alle ormai otto ex addette alle pulizie.
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