Percorso archeologico tra Torregrande e San Giovanni
ORISTANO. Via libera da parte della Provincia all’appalto per la realizzazione del Parco archeologico del golfo dei Fenici Phoinix. L’idea è quella di realizzare un percorso archeologico...
ORISTANO. Via libera da parte della Provincia all’appalto per la realizzazione del Parco archeologico del golfo dei Fenici Phoinix. L’idea è quella di realizzare un percorso archeologico naturalistico che connetta la marina di Torregrande (nel territorio del Comune di Oristano) con l'area l'area di Tharros (nel Comune di Cabras). Si tratta di un progetto da oltre 500mila euro. L’affidamento dei lavori avverrà attraverso la procedura negoziata.
Il percorso che si vuole realizzare riguarda un sentiero già esistente, lungo circa otto chilometri, da Torregrande sino a San Giovanni di Sinis. Previste opere di rinaturalizzazione (bonifica ambientale da rifiuti depositati lungo il percorso, potatura di ramaglie e ripulitura delle superfici, riduzione di piste e percorsi che si sono formati nel tempo per effetto del traffico di veicoli), sistemazione dei percorsi esistenti con l’utilizzo di terra locale o con la integrazione di inerti, realizzazione di un percorso soprasuolo in legno di pino largo un metro e 60, messa in sicurezza dell’attraversamento sullo sbarramento di Sa Mardini (con realizzazione sulla sede di camminamento attuale di una pavimentazione), messa in sicurezza dell’attraversamento sullo sbarramento della peschiera privata di Mistras, opere per l’accoglienza, la segnalazione e l’ingresso all’itinerario in località Torregrande e di San Giovanni di Sinis (Tharros), realizzazione delle pavimentazioni di ingresso, dei chioschi/padiglioni di accesso all'itinerario, installazione di un impianto di illuminazione. Intervento di sistemazione dell’area del “Pozzo de is sarracus”; aree di sosta coperta e servizi di supporto alla visita presso Sa Mardini e Peschiera di Mistras, e chiosco per servizi igienici a Sa Mardini. Pedane e zone per la sosta panoramica lungo l’itinerario (piazzola panoramica in prossimità canale di Pontis, realizzazione di due piccoli pontili in legno sul canale di Bau Mannu, realizzazione di un piccolo pontile in legno nella laguna di Mistras).
Con il progetto si punta a migliorare «l’accessibilità e la fruibilità del sistema lagunare nell’ottica della valorizzazione della risorsa archeologica e di uno sviluppo sostenibile che riduca i processi di degrado in atto. Si punta anche a «regolamentare e controllare la pressione antropica», diversificare «l’offerta turistica nella dimensione locale, provinciale, regionale, nel rispetto della propria identità culturale», integrare «l’organizzazione della fruizione del sito in relazione al territorio con forte carattere naturale con l’organizzazione della fruizione degli altri siti archeologici», favorire «l’innovazione progettuale in chiave contemporanea per la realizzazione delle piccole attrezzature di servizio».
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