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Turismo e solidarietà nell’ex colonia estiva

Turismo e solidarietà nell’ex colonia estiva

La Regione finanzia con 2,8 milioni la ristrutturazione dell’immobile (ora di Laore) a Santa Sofia

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LACONI. Dalle terre della riforma fondiaria alle terre del riscatto sociale.

Il nuovo anno non poteva iniziare sotto i migliori auspici, se non con l’approvazione di un importante progetto di respiro economico e sociale finanziato dalla regione con 2 milioni e 800 mila euro.

Gli interventi che riguardano esclusivamente i beni di proprietà della Regione, nel caso del centro del Sarcidano mirano al recupero della sede dell’ex colonia estiva scolastica sita nella borgata di Santa Sofia nel complesso di Su Dominariu, tutt’ora proprietà di Laore. Lo stabile in questione, diverrà un centro per la promozione di prodotti locali e per l’accoglienza di persone a rischio di emarginazione sociale.

Il progetto è stato voluto e predisposto dalla amministrazione comunale e dal sindaco Paola Zaccheddu che esprime soddisfazione per l’approvazione del progetto e ne spiega le finalità.

«Il bando al quale abbiamo partecipato puntava prevalentemente alla promozione turistica e delle attività produttive locali – dice il primo cittadino – pur consapevoli dell’importanza che il turismo riveste, abbiamo pensato di definire un progetto in grado di andare oltre il turismo, un progetto in grado di coniugare la produttività economica, soprattutto riferita alle nostre produzioni tipiche, ad iniziative di carattere sociale che attualmente non sono presenti nel nostro territorio. Pensiamo – continua il primo cittadino – di realizzare un luogo destinato all’accoglienza di chi vive situazioni difficili ed è a rischio di emarginazione sociale, come ad esempio i minori e le donne vittime di violenza».

Per questo scopo la zona in questione risulta certamente indicata perché rappresenta quella che si può definire il regno della tranquillità.

L’area sita nella zona più alta del Sarcidano, a circa 800 metri sopra il livello del mare, offre la possibilità di fruire del contatto con la natura, della salubrità dell'aria, ma è anche una terra fertile, ricca di boschi e di acqua, il luogo ideale per dar vita ad un progetto che prevede la costituzione di cooperative sociali, un luogo di formazione, adatto ad impiantare orti sociali.

«Pensiamo che questo progetto possa avere delle ricadute anche in termini di occupazione con la creazione di nuovi posti di lavoro», aggiunge il sindaco.

L’opera è immediatamente cantierabile, quindi non saranno lunghi i tempi di realizzazione perché il progetto dalla carta possa diventare realtà. Nelle prossime settimane partiranno le procedure per l’affidamento dei lavori.

Ivana Fulghesu

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