Sa Costa in festa per l’Epifania
Lo scenario del quartiere storico di Bosa ha reso più magica l’apparizione
BOSA. Il maltempo, con qualche improvvisa folata di vento accompagnato dalla pioggia, ha fatto incursione più volte anche tra le vie di Sa Costa, proprio in coincidenza della giornata del’Epifania. Ma a parte l’elemento meteorologico comunque non totalmente negativo, visto il clima invernale che finalmente approda anche in Sardegna, la prima edizione di “Pasca de sos tres res in Bosa” registra buona presenza di pubblico.
Come non poco entusiasmo tra i “figuranti” di un complesso mosaico che ha costruito in diverse vie del quartiere medievale lo scenario della Natività e dell’arrivo dei Re Magi. Manifestazione organizzata su due livelli temporali nella giornata dell’Epifania dalla Consulta Giovanile di Bosa quella celebrata ieri a Sa Costa. L’iniziativa ha contato sulla fattiva mano di non pochi artigiani, commercianti e operatori dei servizi turistici, sulla partecipazione dei residenti nel centro storico e sulla vena artistica dei componenti dell’associazione Sas Comares.
Lo stesso gruppo teatrale in serata ha dato vita all’arrivo degli astrologi con al seguito oro, incenso e mirra da depositare nella mangiatoia allestita in piazza Corte Intro, ai piedi del Gesù in fasce.
La formula del presepe vivente non è certo nuova nell’isola.
Ma tra le mura millenarie di Sa Costa l’happening regala sicuramente non poche emozioni ai visitatori. Bosani in testa, visto che in molti hanno rivissuto tra le rinnovate botteghe di prodotti del territorio e dell’isola, artigianato artistico, spazi appositamente creati per ospitare gli animali da cortile, un periodo mai pienamente dimenticato. Anche perchè il quartiere che per centinaia di anni è stato la casa, e il cuore, della bosanità autentica. Prima di diventare una, per ora ancora potenziale, meta turistica soprattutto estiva, a parte il vestito cucito in particolari festività come quella di Nostra Signora di Regnos Altos a settembre, e adesso quella dell’Epifania.
Insomma per la Consulta Giovanile prova – non semplice - superata, con qualche aspetto scenico magari da affinare nell’appuntamento che non è improbabile si possa rinnovare anche il prossimo anno. Il problema non è certo quello della buona volontà e dell’impegno, semmai delle disponibilità finanziarie, che sarebbero sicuramente più capienti con il concorso del pubblico.
Alessandro Farina
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