Finanziamento mancato, l’opposizione all’attacco
Mogoro, il caso dello stabile ex Isola che il Comune ha chiesto in comodato d’uso L’ex sindaco Gianni Pia: «Avevamo segnalato l’errore nel consiglio comunale»
MOGORO. Il finanziamento mancato scatena la polemica. L’opposizione passa all’attacco ritornando al consiglio comunale di metà dicembre, convocato in tutta fretta con aggiunte e inversioni dell’ordine del giorno perché l’amministrazione voleva acchiappare i soldi che la Regione aveva messo a disposizione attraverso un bando che mira al recupero di edifici inutilizzati da affidare in comodato d’uso ai Comuni o ad altri enti locali.
Mogoro aveva partecipato assieme al Comune di Oristano, presentando un progetto per la valorizzazione dell’artigianato scegliendo come punto di riferimento il caseggiato di via Gramsci che un tempo era occupato dall’Isola, l’istituto regionale che si occupava proprio della promozione dell’artigianato e che qualche tempo fa è entrato a far parte degli enti dismessi. Così anche l’edificio era stato chiuso e abbandonato a se stesso.
I primi dubbi sulla nuova azione del Comune erano nati già al momento del Consiglio quando l’ex sindaco Gianni Pia aveva ricordato che sin dal 2009 le pratiche per l’acquisizione del centro pilota per l’artigianato erano state avviate. L’amministrazione aveva allora pensato ad una formula differente rispetto a quella del comodato d’uso. Si era percorsa la strada dell’acquisto alla cifra simbolica di 51 euro. La Regione si sarebbe così disfatta di un edificio per lei inutile, mentre il Comune avrebbe trovato nuovi spazi per l’artigianato.
Da quel momento però tutto si è arenato e la pratica è misteriosamente rimasta nel limbo. La Regione non ha proceduto e l’affare non si è fatto. Così si è deciso di presentare richiesta di finanziamento e di ottenere lo stabile in comodato d’uso solo che il cambio di rotta obbligato non è andato a buon fine. Durante il consiglio comunale di dicembre, al termine del quale si era deciso di unirsi ad Oristano per ristrutturare lo stabile di via Gramsci mentre il capoluogo avrebbe dovuto occuparsi dell’edificio di via Cagliari, l’opposizione aveva segnalato che questo passo avrebbe potuto costare caro. La doccia fredda dei giorni scorsi, con la bocciatura della richiesta di finanziamento, ha lasciato l’amaro in bocca e la missione a Cagliari per capire le ragioni della Regione non pare aver portato i frutti sperati.
L’ex sindaco Gianni Pia intanto commenta deluso: «Avevamo espresso le nostre perplessità in consiglio comunale e ora non siamo certo contenti di quanto accaduto perché dispiace non vedere Mogoro tra i Comuni che hanno ricevuto il finanziamento. L’operato della maggioranza, che non ha voluto o ha fatto finta di non sentire è stato inadeguato».
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