Area marina protetta Nei fondi ministeriali le risorse per il 2016
Definite nella delibera tutte le voci di spesa per le attività La parte del leone la fanno spese istituzionali e dotazioni
CABRAS. Il conto è servito e l’Area marina protetta ne prende atto. Durante il 2015, l’area “Penisola del Sinis – isola di Maldiventre” ha ricevuto risorse che sono state trasferite nelle casse direttamente dal Ministero dell’Ambiente. Cifre e conti sono stati pubblicati in una delibera di giunta in cui figurano tutte le spese che l’Area marina sosterrà nei prossimi tempi. Si inizia con le voci relative al “ripristino ambientale, dispositivi di protezione e cartellonistica” che indicano come verranno 5mila euro per la manutenzione degli ormeggi e per la sistemazione della segnaletica e della cartellonistica istituzionale. Il settore dedicato a “informazione e comunicazione” impegnerà circa 49mila euro divisi in 4mila per l’infopoint di corso Italia, 10mila per la promozione turistica, poco meno di 8mila per la stampe del materiale informativo, 8mila per gli hotspot pubblici, 9mila per l’apertura del Centro visite di San Giovanni di Sinis, più di 7mila euro per i programmi di educazione ambientale a favore della popolazione locale e 3mila per il supporto ai progetti del centro di educazione all’ambiente alla sostenibilità (Ceas). Il capitolo relativo al “presidio e controllo” costerà invece 13mila euro, suddivisi in 10mila destinati al presidio e controllo degli ambienti marini e costieri e 3mila per la manutenzione del sistema di videosorveglianza. Il “monitoraggio e la ricerca scientifica” incideranno sul totale per 8mila euro, dedicati interamente al controllo del paracentrotus lividus, il riccio di mare, e dell’anemonia sulcata, l’anemone di mare. La fetta più cospicua è quella destinata a sostenere il funzionamento ordinario dell’area marina protetta che, tra spese istituzionali, costi del personale, costi di amministrazione e manutenzioni utilizzerà 137mila euro. Anche le dotazioni strutturali sono finite nel conto spese per il prossimo futuro con un impegno totale di 50mila euro divisi in 5mila per l’acquisto di un congelatore, 5mila per un notebook, 5mila per una meda elastica (segnalatore marino) e 35mila euro per il potenziamento delle strutture “di dissuasione e protezione dunale” e per “rivisitare i sistemi di attraversamento delle dune”.
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