Evasione da due milioni, l’indagine passa a Milano

ORISTANO. Da Oristano a Milano. I giudici accolgono la richiesta degli avvocati difensori e l’inchiesta sulla presunta evasione fiscale che sarebbe stata commessa da Roberto Musu, oristanese di 36...

ORISTANO. Da Oristano a Milano. I giudici accolgono la richiesta degli avvocati difensori e l’inchiesta sulla presunta evasione fiscale che sarebbe stata commessa da Roberto Musu, oristanese di 36 anni responsabile di una catena di negozi di compravendita di oro, cambia tribunale. Secondo i giudici del collegio oristanese presieduto Carla Altieri, giudici a latere Francesco Mameli e Enrica Marson, la competenza è del tribunale del capoluogo lombardo perché lì ha sede legale la società a cui fanno capo i vari compro oro gestiti da Roberto Musu. Il pubblico ministero Paolo De Falco aveva chiesto e ottenuto il sequestro per equivalente di circa 400mila euro, quota dei due milioni di evasioen fiscale contestata. Secondo la procura, Roberto Musu avrebbe agito con il meccanismo dell’esterovestizione, ovvero collocando la sede legale della società in Iralnda dove il regime di tassazione e più baso, anziché in Italia dove in realtà si svolgevano le attività e avveniva il coordinamento dei vari negozi. Gli avvocati difensori Giuseppe Lai e Anna Maria Zoncu avevano però presentato riesame e la loro tesi è stata sposata in pieno dai giudici. Il fascicolo dell’indagine quindi si trasferisce al tribunale di Milano.

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