La Nuova Sardegna

Oristano

Minorenni assaltano negozio di telefoni

di Enrico Carta
Minorenni assaltano negozio di telefoni

Tentano di sfondare la vetrina di Marvins in piazza Manno. La polizia ne ferma due che non rivelano il nome del complice

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ORISTANO. Qualche giorno fa era successo in viale Diaz, la notte scorsa nel negozio all’angolo tra via Cagliari e piazza Manno. Nel mirino dei ladri – mancati – c’è ancora una volta una rivendita di telefoni e tablet, ma a differenza di una settimana fa la fuga non riesce. Questa è la buona notizia, ma ciò che preoccupa di più e che, come accaduto in diverse occasioni nelle ultime settimane, i protagonisti di episodi di cronaca sono dei minorenni.

In pochissimi giorni le denunce nei confronti di ragazzi sono fioccate, ma non sempre il finale è quello che questi giovanissimi, alle prime esperienze con il crimine, si sarebbero aspettati. La collaborazione tra privati cittadini e forze dell’ordine sta, in più di un’occasione, avendo i suoi effetti positivi e così altre due denunce, dopo quelle dei giorni scorsi, sono toccate in sorte a malviventi in erba finiti nella rete delle forze dell’ordine.

Alle due del mattino di ieri, un rumore insolito ha infatti svegliato una persona che abita in via Cagliari. Dato uno sguardo alla finestra ha capito che qualcosa non andava per il verso giusto. Nel negozio Marvins qualcuno ha tentato di sfondare la vetrata, ma, a differenza di quanto accaduto la scorsa settimana quando un’auto usata come ariete aveva consentito ai ladri di svaligiare la Vodafone di viale Diaz, stavolta la vetrata ha retto all’urto. A terra sono finito solo alcuni calcinacci, ma l’ingresso al negozio è rimasto sbarrato.

Intuito quanto stava accadendo, il cittadino ha immediatamente dato l’allarme e, sfortunatamente per i ladri kamikaze ma fortunatamente per i proprietari del negozio e per l’intera comunità, la volante del Servizio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal commissario Giuseppe Amatulli, era a due isolati di distanza. In un attimo i poliziotti sono arrivati all’angolo tra via Cagliari e piazza Manno e subito dopo hanno sentito degli strani rumori arrivare dalla centralina del gas che si trova di fronte all’ex carcere.

Si sono avvicinati e hanno scoperto tre giovani inutilmente accovacciati. La fuga per due di loro è durata pochissimi istanti. Fermati e identificati – sono N.C. e D.T. di 17 anni con qualche precedente penale – si sono incredibilmente rifiutati di collaborare con le forze dell’ordine, In questura non hanno voluto rivelare il nome del complice e non per proteggere l’amico da eventuali conseguenze penali, ma per evitare che su di loro potesse essere stampata l’etichetta di “infami e traditori”.

La polizia sta così cercando di individuare chi sia stato il terzo partecipante al blitz, mentre il questore Francesco Di Ruberto lascia intendere che le indagini serviranno anche per accertare se i tre siano gli autori del colpo messo a segno in viale Diaz con una tecnica simile qualche giorno prima. In quel caso era andata meglio ai ladri, visto che erano riusciti a portare via una decina di telefonini.

Legami col precedente episodio a parte, la preoccupazione cresce perché nell’ultimo periodo, tra furti e piccolo spaccio di droga, molti minorenni sono finiti alla ribalta nelle pagine di cronaca. Denunce erano arrivate per detenzione di piccole quantità di droga in piazza Cattedrale, per alcuni tentati furti ai danni di auto, per i furti al distributore automatico di vivande e bevande a San Vero Milis, per una serie di danneggiamenti, per i furti in una fumetteria di viale San Martino. Sono episodi che si vanno ripetendo con sempre maggiore frequenza, mentre sempre più bassa è l’età di chi li compie.

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