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Oristano

Guerra per un posto nel cda al Consorzio: «Il Comune sbaglia»

di Enrico Carta
Guerra per un posto nel cda al Consorzio: «Il Comune sbaglia»

Santa Giusta, l’ente non accoglierà le richieste del sindaco Antonello Figus resta bloccato dalla legge Severino

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SANTA GIUSTA. Un bersaglio sbagliato. Il Consorzio Industriale non prende una posizione ufficiale, ma ovviamente la mossa del Comune di Santa Giusta di procedere con l’esposto alla procura della Repubblica e all’Autorità nazionale per l’anticorruzione per la presenza nel consiglio di amministrazione e nelle assemblee dei soci di Marcello Caria, delegato dal precedente sindaco Angelo Pinna, non è rimasta senza commenti all’interno dell’ente consortile. Il fatto era già stato ampiamente esaminato nei mesi scorsi dall’ufficio legale, al quale erano state girate le ripetute lettere di ammonimento che l’attuale sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus, aveva inviato reclamando per sé il posto negli organi decisionali.

La risposta non era arrivata immediata, nel senso che le richieste del primo cittadino non erano state accolte dal Consorzio che aveva dalla sua un parere della Regione, dal quale l’ente dipende e sul quale era scritto che Antonello Figus non poteva fare parte del consiglio di amministrazione e dell’assemblea per via delle limitazioni imposte dalla Legge Severino che ha valore superiore rispetto alle precedenti disposizioni della legge regionale sulle composizioni dei consigli di amministrazione dei consorzi industriali. L’eccezione in quello di Oristano è rappresentata dal sindaco del capoluogo Guido Tendas, ma semplicemente perché nel momento in cui la legge Severino era entrata in vigore aveva già per sé quell’incarico e la legge non è retroattiva.

Antonello Figus però non si era fermato. Nei giorni scorsi la giunta di Santa Giusta, a poche settimane dalle dimissioni di Marcello Caria fiduciario dell’ex sindaco Angelo Pinna quasi contemporaneamente dichiarato decaduto anche dal consiglio comunale, ha deciso che la vicenda si debba concludere nelle aule del tribunale e per questo ha dato mandato all’avvocato Raffaele Miscali di procedere con l’esposto alla procura per valutare l’illegalità di tutti i provvedimenti presi dal Consorzio da giugno sino a dicembre, periodo in cui è stato in carica Marcello Caria.

Eppure nelle sale del Consorzio si resta fermi sulle posizioni già consolidate. Al momento non si prende una decisione, anzi si è ben lontani da dare seguito alle richieste di Santa Giusta. Esaminando il caso, l’ufficio legale ha infatti un proprio parere ben netto: il Consorzio dipende direttamente dalla Regione, in quanto emanazione di essa. È quindi dalla Regione che devono arrivare le direttive sulla composizione degli organi decisionali e l’assessorato all’Industria aveva già chiarito tempo fa che la legge Severino era condizionante. Il Consorzio non fa il passo, perché in tal modo rischierebbe di porsi nell’illegalità. È per questo che si ritiene sbagliato il bersaglio individuato dal Comune.

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