Contenzioso in Regione per contributi non spesi
PAULILATINO. Nuova grana contabile per l’amministrazione comunale. Il comune deve restituire 136mila euro alla Regione. Il debito è saltato fuori spulciando fra le voci di bilancio. Tra le pieghe...
PAULILATINO. Nuova grana contabile per l’amministrazione comunale. Il comune deve restituire 136mila euro alla Regione. Il debito è saltato fuori spulciando fra le voci di bilancio.
Tra le pieghe del documento contabile si annidavano residui attivi provenienti da vecchi bandi di finanziamento inerenti al recupero e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio privato previsto dalla legge 29 del 1998.
Le risorse rimaste in giacenza corrispondono alle somme non spese dai cittadini beneficiari dei contributi, risorse che ora dovrebbero tornare alla fonte.
L’amministrazione comunale, però, intende prima sincerarsi se esiste la possibilità di trattenere quello che per lei sarebbe pari a un tesoretto.
Per evitare lo “scippo” i suoi uffici hanno già interpellato il titolare dell’assessorato regionale agli Enti Locali Finanze e Urbanistica, Cristiano Carrus, «che si è detto possibilista» ha detto il vicesindaco Serafino Oppo «anche se siamo in attesa di una risposta definitiva».
L’esito è incerto, tanto che è già pronta la determina dell’Ufficio tecnico sul rimborso alla Regione dei residui dei finanziamenti pregressi.
I soldi però resteranno in cassa fino a che le istituzioni titolate non si pronunceranno ufficialmente sulla questione. Nel caso di un responso favorevole all’ente locale il denaro sarà utilizzato per le stesse finalità cui era destinato originariamente, vale a dire a copertura degli interventi di tutela e valorizzazione dei centri storici.
Le proposte progettuali da sovvenzionare sono quelle contenute nel programma integrato e nel piano di riqualificazione urbana dei centri di antica e prima formazione presentati attraverso l’ultimo bando.
Potendo accedere a nuovi fondi o avendo la possibilità di tenere le somme accumulate negli anni, la municipalità soddisferebbe le dieci domande di finanziamento ammesse sulle oltre venti presentate dai residenti. A prescindere dall’ esito dell’istanza sui 136mila euro di residui, tuttavia, saranno necessarie dotazioni più consistenti per finanziare integralmente un programma che prevede sia interventi sul patrimonio edilizio privato che su quello pubblico dell’edificato storico.
Il progetto presentato dal Comune infatti comporterà una spesa di quasi 200mila euro, la cifra richiesta per la ristrutturazione della sede dell’ex Montegranatico. L’edificio costituirà l’epicentro delle attività culturali, conservando quindi la sua attuale destinazione d’uso, e sarà connesso alla biblioteca comunale per formare un presidio unico della cultura.
Maria Antonietta Cossu
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