Strade imbrattate I 18enni: «Innocenti» Il sindaco: «Vi credo»
Paulilatino, qualcuno ha sporcato la carreggiata in centro Caccia ai responsabili, che pare avessero il volto coperto
PAULILATINO. La leva del ’97 ha rispettato la parola data ma l’ordinanza del sindaco è stata ugualmente violata. Durante la notte, qualcuno ha imbrattato a colpi di vernice e pennello la strada che collega piazza Indipendenza alla parrocchia di San Teodoro, a quanto pare l’unico tratto su cui gli ignoti autori delle scritte hanno voluto sfogare la loro esuberanza.
Ma se da una parte i protagonisti della scorribanda hanno infranto la legge deturpando un bene pubblico, dall’altra hanno saputo mantenere il contegno misurando le parole senza mai superare il confine di un’innocua impertinenza.
I grafomani non hanno risparmiato neppure l’amministrazione comunale, alla quale veniva fatto sapere di non esercitare su di loro alcuna soggezione. Il riferimento è all’ordinanza che vietava d’imbrattare le strade prevedendo sanzioni pecuniarie di 500 euro per i contravventori.
Sull’identità degli imbrattatori della notte, che si sono firmati “leva ‘96”, sono in corso le verifiche delle forze dell’ordine, ma intanto il sindaco ha sporto querela contro ignoti. Prima ancora di stigmatizzare l’episodio Domenico Gallus ha voluto mettere in evidenza la coerenza e il buonsenso dimostrati dai diciottenni, quelli che secondo la consuetudine in teoria sarebbero dovuti uscire a scrivere per festeggiare il traguardo anagrafico.
«Voglio che i ragazzi del ’97 sappiano che non devono sentirsi né sviliti né umiliati. Si sono dimostrati molto più maturi e dotati di un più alto senso civico di chi ha tentato di rovinare loro la festa – ha detto Domenico Gallus, per nulla propenso, invece, a lasciare impunito il gesto –, che è ancora più vile se è vero, come ho sentito da voci che circolano in paese, che questi personaggi avevano il volto coperto».
L’indizio sull’identità degli autori lasciato attraverso le scritte che inneggiano alla leva del ’96 non sembra comprovare alcuna responsabilità secondo l’amministratore.
«Sono tutti bravi ragazzi e a mio avviso non c’entrano niente», ha dichiarato Gallus ipotizzando che l’incursione sia stata opera di qualcuno che ha agito con l’intenzione di addebitare la bravata ai diciannovenni del paese.
Bravata da cui hanno preso le distanze i giovani nati nel ’97, che si sono astenuti da qualunque iniziativa contraria alle prescrizioni dell’ ordinanza.
«Nessun componente della leva è uscito a imbrattare le strade», ha affermato il portavoce Giuseppe Piredda. Intanto proseguono gli accertamenti per identificare i deturpatori.
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