La Nuova Sardegna

Oristano

paulilatino

Guerra delle arance, prevale il buon senso

PAULILATINO. Vuoi gli avvertimenti della vigilia, vuoi la minaccia di multe salate, vuoi la sorveglianza esercitata dagli agenti di pubblica sicurezza, vuoi che il buon senso dei ragazzi ha prevalso...

2 MINUTI DI LETTURA





PAULILATINO. Vuoi gli avvertimenti della vigilia, vuoi la minaccia di multe salate, vuoi la sorveglianza esercitata dagli agenti di pubblica sicurezza, vuoi che il buon senso dei ragazzi ha prevalso sulla tentazione di trasgredire, alla fine il temuto lancio delle arance non c’è stato. L’ ultima edizione della festa di Sant’ Antonio ha fatto registrare una sensibile regressione del fenomeno, che in passato ha assunto spesso le proporzioni di una vera e propria “guerra degli agrumi”. Passata l’ euforia di sabato, sul terreno sono rimasti pochi frutti. Segno che le comitive dei ragazzi deputati al trasporto delle “tuvas” hanno preferito divertirsi con metodi più ortodossi. Una condotta che ha meritato gli elogi dell’amministrazione comunale, che nei mesi precedenti aveva cercato con ogni mezzo, dialogo e diffide, di ridurre al minimo gli effetti collaterali negativi legati alla tradizione di Sant’Antonio. «Il comportamento dei ragazzi è stato encomiabile, si sono dimostrati maturi – ha dichiarato il sindaco Domenico Gallus –. Per strada avrò visto sì e no una ventina di arance arrotondando per eccesso, nulla in confronto a quello che succedeva in passato». In quale misura, sulla moderazione usata dalle comitive di giovani e adulti, ha influito la vigilanza delle forze dell’ordine e di pubblica sicurezza non è dato sapere, ma è certo che, almeno per qualcuno, la presenza degli uomini in divisa ha fatto da deterrente alla tentazione di scatenarsi nel lancio indiscriminato di arance. Dalle parole del primo cittadino s’intuisce che l’ attività di sorveglianza è stata fondamentale per lo svolgimento sereno dei festeggiamenti. «Un encomio e un ringraziamento va anche ai barracelli, ai carabinieri e alla polizia municipale, che hanno pianificato tutto al meglio», ha sottolineato Domenico Gallus. L’unica nota stonata di una festa tutto sommato riuscita, è stato il maltempo, che ha fatto slittare i tempi della liturgia legata ai fuochi votivi. Intorno alle 15 infatti, su Paulilatino si è abbattuto un forte temporale. La pioggia ha ritardato la partenza dalla periferia dei mezzi con a bordo le tuvas e le comitive di ragazzi. Quando il corteo ha preso le mosse dallo svincolo all’altezza della statale 131 dcn per dirigersi verso piazza San Teodoro era già calato il buio, tanto che per vedere le prime lingue di fuoco levarsi dal sagrato della parrocchia i paulesi hanno dovuto attendere fino alle 19.

Maria Antonietta Cossu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Incidente sul lavoro, precipita da un palazzo in costruzione e muore – Chi è la vittima

Le nostre iniziative