La Nuova Sardegna

Oristano

Agricoltori morosi, il Consorzio si affida a Equitalia

di Roberto Petretto
Agricoltori morosi, il Consorzio si affida a Equitalia

Concluso il 16 gennaio il periodo delle riscossioni bonarie L’ente che gestisce l’acqua per l’irrigazione passa all’incasso

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ORISTANO. Fine della riscossione bonaria: chi non ha pagato le cartelle emesse dal Consorzio di bonifica per i ruoli consortili relativi al 2014 ora dovrà fare i conti con Equitalia.

Lo ha stabilito una determinazione del direttore amministrativo. Il termine era originariamente fissato al 31 ottobre dell scorso anno. È stato lasciato trascorrere dell’altro tempo, ma la situazione dei pagamenti non è migliorata di molto, tanto che a metà gennaio era stato riscosso poco più della metà del credito che il Consorzio di bonifica vanta nei confronti degli agricoltori che hanno usufruito dell’irrigazione.

Il regolamento del Consorzio prevede che gli utenti debbano corrispondere all’ente «il contributo annuale di esercizio delle opere di irrigazione secondo quanto stabilito dal Piano di classifica e riparto». L’autorizzazione al prelievo dell’acqua dagli impianti consortili è subordinata al regolare pagamento dei contributi consortili degli anni precedenti e il Consorzio, «nel caso in cui l’utente risulti moroso nel versamento dei contributi o nel pagamento delle somme dovute per il ripristino di opere o impianti danneggiati, ha facoltà di sospendere l’erogazione dell’acqua sino al momento della regolarizzazione dei contributi pregressi».

Il Consorzio aveva inviato i cosiddetti “avvisi bonari” agli utenti morosi, ma solo la metà di loro ha provveduto a pagare. Il direttore amministrativo ha quindi stabilito che per gli agricoltori che al 16 gennaio non hanno provveduto a regolarizzare la loro posizione verranno avviate «le modalità di riscossione con cartelle di pagamento dei ruoli non pagati nella fase di riscossione bonaria mediante l’affidamento a Equitalia, secondo le norme di legge, cioè senza stipula di alcuna convenzione».

Il Consorzio, le cui casse sono sempre sofferenti, sta cercando di racimolare risorse in ogni modo e la riscossione dei crediti è solo il primo passo. Nei giorni scorsi è stato anche dato mandato a un legale che dovrà dare un proprio parere sulla eventuale decadenza o prescrizione di tributi non riscossi, iscritti alla voce “residui attivi” del bilancio dell’ente. Sono stati i revisori dei conti, nel mese di dicembre, a chiedere all’ente di effettuare una verifica sui residui messi in bilancio relativamente a ruoli non emessi nel periodo tra il 2006 e il 2009.

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