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Oristano

Pendolari, doppia mazzata sugli studenti di Marrubiu

Pendolari, doppia mazzata sugli studenti di Marrubiu

Corse ridotte, i giovani che frequentano l’Università impossibilitati a viaggiare Rispetto a solo tre anni fa collegamenti dimezzati e in orari infelici

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MARRUBIU. In attesa di risposte continua la protesta dei pendolari. Dopo la raccolta firme promossa in municipio per il ripristino del treno serale da Cagliari delle 18,22 e per scongiurare altri tagli, e dopo la lettera del sindaco di Terralba Pietro Paolo Piras che chiede i numeri sulla reale frequentazione dei treni e la motivazione della soppressione della fermata, ancora si attendono risposte. Non si sono avute quindi ancora comunicazioni dalla Regione, né ulteriori risposte da Trenitalia, che aveva motivato la scelta parlando di treni meno frequentati di altri. Intanto i cittadini continuano ad esprimere il loro disagio dovuto alla mancanza di treni per Marrubiu nelle ore di maggiore frequentazione. Francesca studia lingue a Cagliari, viene da una famiglia monoreddito dove il padre fatica a tenerla in un appartamento a Cagliari: “Ora non c'è alternativa: l'anno scorso riuscivo a viaggiare e frequentare regolarmente anche se con qualche difficoltà accettabile, ma da quando è entrato in vigore il nuovo orario viaggiare è diventato impossibile: troppi intervalli tra un treno e l'altro», racconta la studentessa. È appassionata di fotografia e tra le foto ne ha ritrovato una del 2013: aveva fotografato il tabellone-orario treni in partenza da Cagliari per averli sempre a portata di mano. «Sono andata a sbirciarli per curiosità e confrontarli con quelli di quest'anno. Che dire, nel pomeriggio sono stati letteralmente dimezzati i collegamenti», racconta Francesca. «Dalle tredici c'erano collegamenti ogni 40 minuti: quello delle tredici cambiavi a San Gavino e trovavi la coincidenza per Marrubiu, poi alle 13.30, alle 14.04, 15, 16, 17, 17.40, 18.30, 19.30, 20.20 e 20.37, ora è tutto diverso». Alessandro studia Giurisprudenza e l'anno scorso ha frequentato tutte le lezioni dell’anno accademico. Sperava, non dovendo frequentare, di viaggiare per dare gli esami e venire incontro alla famiglia evitando spese inutili, quindi quest'anno ha rinunciato a prendere casa a Cagliari. Ma quando ha visto gli orari per andare e tornare si è reso conto di non poter fare certi orari. «Impossibile viaggiare: sarebbe troppo stressante, troppi tempi di attesa, troppo lunghi. Alla fine abbiamo deciso a malincuore di cercare casa anche quest'anno». Infine Francesco studente di biologia. Conferma che prima era possibile con cento euro tra abbonamento ferroviario e CTM andare a Cagliari e frequentare: «Ora no, vorrebbe dire passare troppo tempo in stazione per aspettare il treno. Inoltre con la stretta sulle borse di studio dell'Ersu tra affitto e condominio per una stanza a Cagliari non ci vogliono meno di 3 o 400 euro».

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