Lotta all’erosione, 800mila euro per San Giovanni
Cabras, la Giunta Carrus approva il progetto preliminare Interventi nella zona di Tharros e della Torre spagnola
CABRAS. La lotta all’erosione inizia a prendere forma. Impedire che le coste subiscano l’azione degli agenti atmosferici e le mutazioni climatiche sarà complicato, ma potrebbe essere fondamentale provare a rallentare un processo che sembra irreversibile.
Chi frequenta San Giovanni di Sinis e gli scavi di Tharros ha bene in mente il problema. La costa sta franando in diversi punti e i fenomeni erosivi sono piuttosto evidenti anche dentro le rovine di Tharros. La zona più esposta è quella di su Murru Mannu, il cocuzzolo che domina gli scavi, ma anche la zona delle tombe romane, a due passi dalle colonne, non se la passa meglio. Ecco perché la giunta comunale ha gettato le basi per un intervento che dovrebbe riguardare San Giovanni di Sinis, le sue spiagge e la rovine di Tharros.
Per adesso c’è l’approvazione di un progetto preliminare da quasi 800mila euro, in futuro potrebbero essere mossi i primi passi per combattere un problema i cui effetti si verificati anche di recente con la separazione di un grosso costone roccioso proprio davanti alla necropoli settentrionale.
Sono invece piuttosto datati gli smottamenti a ridosso della spiaggia della torre, dove sono addirittura ritornati alla luce tubi e condutture. Ecco perché nel progetto premilitare varato dall’amministrazione di Cristiano Carrus c’è spazio per il “rifacimento della viabilità di accesso all’area archeologica e per la realizzazione delle opere di scarico delle acque meteoriche in zona Murru Mannu”, per il “riordino e messa in sicurezza dell’accessibilità della spiaggia nella zone delle tombe romane”, per gli “interventi di stabilizzazione delle parti della falesia e per la realizzazione della protezione mediante il posizionamento di massi naturali nella zona dello spiaggione San Marco”.
Sempre sotto la torre spagnola dovrebbero essere realizzati nuovi accessi all’arenile tramite passerelle e percorsi pedonali. Una serie di interventi che potrebbe concludere il cammino partito, nel 2011, con la preparazione degli interventi urgenti del Pac, il programma di “Azione coste” per cui l’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente aveva stanziato 4 milioni di euro per la realizzazione degli interventi di difesa e di valorizzazione delle coste. A Cabras ne sono arrivati 600mila e il resto è stato recuperato spulciando gli avanzi lunga serie di capitoli economici del bilancio comunale.
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