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Paulilatino, nuove indagini sull’omicidio

Paulilatino, nuove indagini sull’omicidio

PAULILATINO. La scelta è di prendere tempo perché ci sono altre indagini difensive in corso di svolgimento che sono state autorizzate. Potrebbero portare grosse novità nell’indagine sull’omicidio di...

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PAULILATINO.

La scelta è di prendere tempo perché ci sono altre indagini difensive in corso di svolgimento che sono state autorizzate. Potrebbero portare grosse novità nell’indagine sull’omicidio di Giovanni Casula, servo pastore di 69 anni, ammazzato a sprangate nella sua casa la notte tra il 30 e il 31 ottobre del 2014. Le novità riguarderebbero ovviamente l’unico indagato, il compaesano Gavino Madau, allevatore di 46 anni, che potrebbe trovare dei testimoni a proprio favore.

La difesa affidata agli avvocati Gianluigi Mastio e Marcello Sequi non ha scoperto ulteriormente le carte per non regalare dei vantaggi alla procura che resta ferma sul proprio convincimento. Per il pubblico ministero Paolo De Falco che aveva coordinato le indagini condotte dai carabinieri della stazione del paese e della Compagnia di Ghilarza, Gavino Madau avrebbe utilizzato un tubo in ferro per scagliarsi contro Giovanni Casula e regolare un vecchio conto in sospeso, per questioni legate al mondo delle campagne oppure per un litigio accaduto a ridosso dell’omicidio.

Accogliendo la richiesta della difesa, il giudice per le udienze preliminari ha rinviato il procedimento al 14 marzo. Per quella data, oltre alle nuove indagini difensive, qualcosa di molto importante sarà a disposizione delle parti. Sono le motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha recentemente annullato con rinvio alla Corte d’appello di Cagliari il pronunciamento sulla custodia cautelare di Gavino Madau, in carcere dallo scorso giugno. Esaminando il ricorso della difesa i giudici romani infatti avevano preso questa decisione. Gran parte delle tesi difensive contro l’arresto erano legate all’utilizzo di un rilevatore satellitare installato nell’auto dell’indagato nell’ambito di un’altra inchiesta e quindi ritenuto dagli avvocati non utilizzabile per quella legata all’omicidio di Giovanni Casula. Se dovesse prevalere questa tesi, molti atti sparirebbero dal procedimento, fatto che gioverebbe non poco a Gavino Madau.

Enrico Carta

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