Giostre del Mediterraneo: convegni, suoni e mostre
ORISTANO. Domenica 24 una giornata di studi sul “velo” nel Mediterraneo (compreso naturalmente quello che indossa su Componidori), poi il 26, 28 e 30 gennaio e il 4 febbraio quattro simposi per...
ORISTANO. Domenica 24 una giornata di studi sul “velo” nel Mediterraneo (compreso naturalmente quello che indossa su Componidori), poi il 26, 28 e 30 gennaio e il 4 febbraio quattro simposi per parlare ancora di Sartiglia, ma anche della Ensortilla di Ciutadela de Menorca e dell’Alka di Sinj, dei nuraghi della Sardegna e dei Talaiots delle Baleari e di arte e poi ancora tre giorni nel segno della musica e della danza e non solo il 7, 8 e 9 febbraio in concomitanza con la Sartiglia.
È un programma ricco di appuntamenti e di spunti quello proposto quest'anno in occasione della Sartiglia dagli archeologi, ma anche studiosi della giostra oristanese, Sebastiano Demurtas e Lucia Manca Demurtas e dal figlio Ivan, che invece si occupa di musica e arte.
Tutti gli eventi si svolgeranno al Teatro San Martino, che dal 24 gennaio al 12 febbraio ospiterà anche una collettiva di pittori oristanesi, le collezioni ceramiche di Arnaldo e Vitaliano Manis e una parte dei materiali raccolti da Sebastiano Demurtas nella sua lunga attività di studioso della Sartiglia e della Ensortilla e nei siti archeologici della Sardegna e delle Baleari.
Primo appuntamento domenica alle 16,30. Dopo i saluti delle autorità, tutta l'attenzione sarà per il “velo” con le relazioni di Lucia Manca, Maurizio Casu, Tatiana Cossu, Roger Emmi, Paolo Bravi e Fabiana Ciampi e le collezioni di Sebastiano Demurtas (Iconografia dei veli dalle origini), di Enrico Fiori e Maria Salis (motivi di ricamo bei veli della Sartiglia) e di Diego Attene e Silvia Cossa (Il velo, traccia dell'anima creativa).
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