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Oristano

Sedilo, furto dopo il falò: i ladri si portano via 5 transenne

di Maria Antonietta Cossu
Sedilo, furto dopo il falò: i ladri si portano via 5 transenne

L’episodio dopo il rito del fuoco per Sant’Antonio. Si celebra l’Ottava e il Comune dovrà correre ai ripari

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SEDILO. Passata la festa gabbato lo santo, recita un vecchio detto popolare. E così hanno fatto alcuni zelanti signori che la notte a cavallo tra il 16 e il 17 gennaio, quando in una piazza Sant’Antonio ormai deserta ardevano ancora le braci del fuoco acceso in onore del protettore degli animali, hanno fatto un po’ d’ordine sul sagrato rimuovendo la barriera di protezione utilizzata per tenere a distanza di sicurezza il pubblico.

Peccato, però, che a sgomberare il passaggio e a levare di mezzo le transenne di proprietà del Comune non siano stati gli addetti ai lavori ma dei ladruncoli dai gusti o dalle necessità particolari. Incuranti del pericolo di essere notati dai residenti hanno portato via le sette transenne disposte a cerchio attorno al perimetro del falò. L’operazione del resto deve aver richiesto pochi secondi: il tempo, presumibilmente, di caricare l’armamentario su un automezzo, d’imboccare una delle tre vie che confluiscono nella piazza e di dirigersi indisturbati verso la nuova destinazione dell’insolito bottino.

Il valore della refurtiva di per sé non è alto e ammonta approssimativamente a 500 euro. Il furto è stato denunciato in caserma non appena gli operai del Comune, stavolta quelli veri, hanno segnalato il fatto all’Ufficio tecnico. Oggi intanto si celebra l’Ottava di Sant’Antonio, la ripetizione fedele dei rituali sacri e profani che hanno scandito lo scorso fine settimana. L’auspicio è che non siano replicati proprio tutti gli avvenimenti che si sono succeduti tra il 16 e il 17. La formula dei festeggiamenti è pressoché identica a quella che caratterizza il primo atto, anche se con una partecipazione di comitati e di pubblico minore. Al mattino le comitive di ragazzi e di adulti, diciottenni e quarantenni in primis, prelevano il legname destinato alla nuova pira. Qualche ora più tardi i trattori con a bordo i grossi tronchi cavi e le fascine di lentischio rientrano in paese in un clima festante e chiassoso. La destinazione finale è piazza Sant’Antonio, dove, in ossequio all’ordinanza del Comune, non potranno essere scaricate più di quattro tuvas dalla lunghezza proporzionata allo spazio destinato al falò e in ogni caso non superiore ai due metri.

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